Keystone
HCAP – L'ANALISI
02.12.2018 - 22:470
Aggiornamento : 03.12.2018 - 12:14

Vincere per la grandezza (e per far traballare Ireland), l'Ambrì ha un “bel” problema

Con il giusto atteggiamento, un portiere ispirato e tre attaccanti imprendibili, i biancoblù stanno lasciando il segno. Raggiunta, la top-8 va però confermata. E all'orizzonte ci sono due derby...

AMBRÌ - Atteggiamento giusto e qualità in rosa. Sembra banale ma è questo che fa la differenza. Sembra banale ma è questo che sta spingendo l'Ambrì a completare una stagione positiva. Capaci di giocare (quasi) tutte le partite con il coltello tra i denti e spinti da qualche singolo francamente sopra la media, i biancoblù non solo sono scattati con rapidità dai blocchi di partenza, hanno anche fatto il passo successivo, quello più difficile: si sono confermati. E lo hanno fatto sera dopo sera. Ora sono nella top-8 di National League, anche se la loro posizione è tutt'altro che salda.

Trovata una buona solidità difensiva, amplificata dalle parate di un Conz sempre più convincente, i leventinesi hanno potuto sprintare grazie soprattutto ai numeri del trio Kubalik-Müller-Zwerger. Messi in condizione di offendere dai graffi e dalle sportellate dei compagni, i tre attaccanti si stanno infatti dimostrando imprendibili per le difese rivali. Stanno trovando con continuità la via del gol (il ceco è il miglior marcatore della Lega, gli altri due occupano a braccetto il dodicesimo posto della speciale classifica) e, soprattutto, stanno rendendo efficace il gioco voluto da coach Cereda. Con tre sniper di quel livello l'Ambrì parte poi un pizzico avvantaggiato rispetto a molti avversari, costretti a “rivedere” il loro atteggiamento – mostrandosi meno intraprendenti – per paura di concedere spazi e occasioni.

Il tutto ha partorito una differenza reti solo leggermente negativa (-4) e, Bienne a parte, un attacco produttivo tanto quanto quello delle altre big di National League.

Tutto benissimo? Dipende dai punti di vista. Il settimo posto della graduatoria, acciuffato infilando quattro vittorie consecutive, è infatti un'arma a doppio taglio. È preziosissimo, viste le premesse estive, ma spinge anche a sognare, a pregustare una stagione lunga e marchiata con la partecipazione ai playoff. Stupefatto tutti, per non tornare nell'anonimato i biancoblù saranno tuttavia ora costretti a continuare a correre alla massima velocità. Ce la faranno? Sapranno portare il loro motore al massimo senza farlo andare fuori giri? Riuscirci è la vera sfida che li attende da qui al termine della regular season. Una sfida che va vinta giorno dopo giorno. Cominciando dal prossimo weekend, quando tra Cornèr Arena e Valascia, Bianchi e soci saranno impegnati in due derby in 24 ore. Sarà un grande esame di maturità. Superandolo, i sopracenerini otterrebbero una nuova prova di grandezza. E contemporaneamente farebbero divenire bollente la panchina di Ireland...

Commenti
 
Telassim Alberti 5 mesi fa su fb
???
Il John 5 mesi fa su fb
pedrito-el-drito 5 mesi fa su tio
l'Ambrì deve giocare per il suo obiettivo stagionale, e Cereda lo sa benissimo, tutto il resto è aria fritta....
zecca 5 mesi fa su tio
Chissà che prima di Ireland non se ne vada Cereda ….
cle72 5 mesi fa su tio
@zecca Fastidioso come il Nick!
Frankeat 5 mesi fa su tio
@zecca Con quale motivazione dovrebbe andarsene Cereda?
jeanloupverdier 5 mesi fa su tio
@zecca magari pensi pure di essere intelligente, nella tua vita da disagiato.
pedrito-el-drito 5 mesi fa su tio
@Frankeat perché gli da fastidio che ha vinto qualche partita... ;)
Cesare Saldarini 5 mesi fa su fb
Proprio bello come articolo...
Luana Molteni 5 mesi fa su fb
Cesare Saldarini Che ti aspetti...???
Cesare Saldarini 5 mesi fa su fb
Luana Molteni non molto in effetti...
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