Keystone
NATIONAL LEAGUE
08.11.2018 - 07:010
Aggiornamento 17:04

Stranieri à gogo? Godrebbe il Berna, tra risparmi teorici e giovani banditi

Quattro o sei import? Non credete a chi racconta di un calo delle spese: per rimanere competitivi i club dovranno sborsar di più. E il livello dei rossocrociati calerebbe

BERNA - Quattro stranieri o sei? Ancora pochi giorni e l'hockey svizzero deciderà che strada prendere. L'iniziativa lanciata dal Berna di alzare il numero di import schierabili ha creato dibattito, andando a formare due schieramenti diversi. Da una parte ci sono i club che, strizzando l'occhio ai giovani, non vedono di buon occhio la proposta. Dall'altra ci sono invece quelli che, convinti di poter trarre grandi benefici dal mercato "aperto", sono pronti alla rivoluzione. Questi si dividono in due ulteriori sottocategorie: quelli convinti che l'aumento di giocatori esteri abbatterà i costi e quelli invece pronti a spendere senza ritegno per tentare di aumentare notevolmente la qualità presente in squadra.

Diminuzione o incremento delle spese? In fondo il nocciolo della questione è questo.

In teoria, se passasse, la proposta del Berna potrebbe davvero portare a un abbassamento dei salari e quindi permettere anche alle piccole di essere competitive. Questo se il quinto e il sesto straniero ingaggiati fossero medi e venissero pagati come uno svizzero non di prima fascia. Ma di quanti soldi stiamo parlando? Un rossocrociato che incassa 300'000 franchi, alla società costa 360'000. Un'"import" con uno stipendio netto uguale, tra imposta alla fonte, alloggio, macchina, viaggi e materiale arriva invece a pesare sul bilancio fino a 550'000 franchi. Vista l'ampia scelta, a un giocatore proveniente dall'estero potrebbe in ogni caso venir offerto un salario netto inferiore, così da andare a "pareggiare" la spesa lorda che si avrebbe arruolando un ragazzo di casa nostra. Ci sarebbe comunque più qualità e la competizione sarebbe maggiore. Tutto a vantaggio dello spettacolo. Senza contare che, poi, con due stranieri in più nella rosa di ogni società, in National League ci sarebbero 24 posti in meno per gli svizzeri. Minore richiesta, meno aste: tranne i big, in molti sarebbero dunque costretti ad abbassare le pretese al momento di domandare un ingaggio.

Tutto perfetto? Non proprio, perché spesso teoria e pratica non vanno d'accordo. E questo è uno di quei casi.
È infatti praticamente sicuro che, come quinto e sesto straniero, chi ha disponibilità finanziarie non ingaggerebbe elementi medi ma punterebbe su atleti di primissima fascia. Giocatore forte è uguale a stipendio più alto. E non sarebbe solo un cruccio di una società (vedi il Berna): quando anche solo un club decidesse di spendere tanto, il giochino si romperebbe. A quel punto, chiunque volesse rimanere competitivo sarebbe infatti costretto a svenarsi per riempire le caselle vuote con import di lusso. Altro fatto da non sottovalutare è il numero di giocatori provenienti dall'estero da "firmare". Ora sono quattro e qualche squadra ne ha cinque in rosa. Quando (se) saranno sei, avere il settimo di scorta sarà praticamente indispensabile, tenuto conto del fatto che tra infortuni e problemi vari sarà molto, molto, probabile non poter contare sempre sui "titolari".

Quindi, ricapitolando, meno spazi per i giovani e, nonostante le premesse e promesse, più spese all'orizzonte. Facile intuire per quale motivo l'iniziativa pare destinata a non passare...

Commenti
 
skorpio 5 gior fa su tio
Prima i nostri!!
sergejville 6 gior fa su tio
L'HCL è contrario all'aumento di stranieri. Io pure.
Gus 6 gior fa su tio
@sergejville L'Ambri era ed è nettamente contrario. La posizione del Lugano non sembrava e non sembra ancora chiara
BarryMc 6 gior fa su tio
@sergejville Non fregherà a nessuno, ma sono contrario anch'io.
BarryMc 6 gior fa su tio
@Gus L'HCL ha dichiarato a mezzo stampa di essere contrario!
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Ultimo aggiornamento: 2018-11-14 13:02:52 | 91.208.130.87