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06.02.2018 - 22:590
Aggiornamento : 07.02.2018 - 10:31

Nell’equilibrio generale sorridono le ticinesi

Fermo per la pausa olimpica, il campionato non ha ancora dato tutte le risposte. Combattuta e tirata questa stagione ha regalato più punti sia a Lugano (14) che ad Ambrì (7) rispetto alla scorsa

AMBRÌ/LUGANO - Il campionato è andato in letargo. Le luci sulle piste elvetiche rimarranno spente fino al 28 febbraio per permettere lo svolgimento delle Olimpiadi a Pyeongchang. Una sosta che per le ticinesi arriva in momenti diametralmente opposti. Agognata e bramata sul fronte bianconero. Dal sapore amaro e indesiderata su quello biancoblù. Il Lugano in questi 23 giorni dovrà ricompattare il gruppo e dimenticare le pessime prestazioni dello scorso weekend, mentre l’Ambrì dovrà cercare di mantenere la forma che nelle ultime 5 partite gli ha regalato ben 4 vittorie (10 punti).

Campionato equilibrato - Il campionato giunge alla pausa con ancora alcuni punti interrogativi. Con ancora alcuni verdetti da decretare. A tre giornate dalla conclusione della Regular Season quattro squadre si stanno ancora contendendo gli ultimi due posti al sole. Un chiaro sintomo la National League quest’anno sia stata molto più combattuta rispetto allo scorso, quando a 180 minuti dalla fine i giochi erano ormai fatti. L’equilibrio si può notare dal confronto dei punti conquistati dal trio di testa. Dalla distanza tra prima e nona della classe. La scorsa stagione Berna, Zurigo e Zugo dopo 47 turni avevano infatti totalizzato qualcosa come 291 punti (2.06), mentre questa stagione Berna, Zurigo e Bienne si fermano a 263 (1.86). Ma non solo. L’equilibrio è certificato pure dalla distanza tra prima e nona della classe (Berna e Langnau, oggi come allora). Le due bernesi lo scorso febbraio erano divise da ben 45 punti, mentre attualmente distano “solo” 31 lunghezze.

Vola il Friborgo - Nel paragone tra una stagione e l’altra il Friborgo è la squadra che ha fatto il balzo in avanti più sostanzioso. I Dragoni quest’anno hanno incasellato ben 24 punti in più, che gli hanno permesso di scalare la classifica dall’undicesimo al settimo posto.

Balzo Lugano - Dietro ai burgundi, nonostante un 2018 parecchio altalenante, troviamo il Lugano di Greg Ireland che con i suoi 14 punti in più scala 4 posizioni in graduatoria (dall’ottavo con 65 al quarto con 79). Rispetto alla stagione passata, i bianconeri hanno fatto passi in avanti pure nelle reti segnate (+16) e per quelle subite (-27).

Periferia bernese al potere - Ottimo pure il rendimento del Bienne che registra un sontuoso +12 nel confronto tra le due classifiche stagionali. Un bilancio che è andato migliorando soprattutto grazie all’arrivo alla transenna di Antti Törmänen. Da una bernese all’altra, ecco che il Langnau a tre giornate dalla fine vede cambiare la forma (+8 punti) ma (per il momento) non la sostanza (nono posto).

Passi in avanti biancoblù - Anche l’Ambrì ha compiuto notevoli passi in avanti rispetto alla scorsa (disastrosa) stagione. Nell’anno zero, quello della rinascita e del ritorno alle origini, i numeri però non dicono tutto. Perché i sette punti in più in classifica sono solo la punta dell’iceberg del lavoro effettuato da Cereda, che, nonostante fisiologici cali, sta dando i suoi frutti in profondità. Tornando ai numeri nudi e crudi, i leventinesi hanno segnato ben 17 reti in più.

Sprofondano i leoni - Restano più o meno costanti i rendimenti di Davos (+4) e Ginevra (-3). Nonostante si confermi leader indiscusso del campionato, il Berna perde 6 punti rispetto alla scorsa stagione. Lo Zugo, invece, guadagna una posizione in graduatoria benché abbia messo in carniere 7 punti in meno. Il deludentissimo Kloten (-10) non è però la squadra che ha il rendimento peggiore se confrontato con la scorsa stagione. Le due squadre rappresentate dal leone - Zurigo e Losanna - quest’anno si sono infatti trasformate in teneri agnellini. I Lions registrano 22 punti in meno e scendono dal secondo al quinto posto. Va ancora peggio ai vodesi che dal quarto sono sprofondati al decimo rango (-21), anche per colpa della peggiore difesa dell’intera NLA (161 reti subite).

Le classifiche a confronto e le variazioni dopo 47 giornate:

CLASSIFICA 2016/17

1. BERNA 101

2. ZURIGO 97

3. ZUGO 93

4. LOSANNA 80

5. BIENNE 70

6. GINEVRA 69

7. DAVOS 69

8. LUGANO 65

9. LANGNAU 56

10. KLOTEN 54

11. FRIBORGO 48

12. AMBRì 44

CLASSIFICA 2017/18

1. BERNA 95

2. ZUGO 86

3. BIENNE 82

4. LUGANO 79

5. ZURIGO 75

6. DAVOS 73

7. FRIBORGO 72

8. GINEVRA 66

9. LANGNAU 64

10. LOSANNA 59

11. AMBRI-PIOTTA 51

12. KLOTEN 44

DIFFERENZA

FRIBORGO +24

LUGANO +14

BIENNE +12

LANGNAU +8

AMBRI +7

DAVOS +4

GINEVRA -3

BERNA -6

ZUGO -7

KLOTEN -10

LOSANNA -21

ZURIGO -22

 

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Commenti
 
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Frankeat 2 anni fa su tio
Dire che il Lugano sta sorridendo, mi sembra decisamente fuori luogo. Per quanto riguarda l'Ambrì, possiamo al massimo dire che non sta piangendo, ma di sicuro ha poco da ridere.
sergejville 2 anni fa su tio
@Frankeat bè... se fai 14 pti in più e passi dal settimo al quarto posto, direi che c'è proprio da sorridere.
Frankeat 2 anni fa su tio
@sergejville I "freddi" numeri dicono che il Lugano sta andando alla grande (o quasi), ma la realtà dei fatti è che attualmente è quarto per il fieno in cascina che ha accumulato prima di Natale. Da gennaio però mi sembra che la situazione sia peggiorata, con alcuni alti, ma con tanti bassi che se fossi la Mantegazza non mi farebbero dormire sonni tranquilli.
Bibo 2 anni fa su tio
@sergejville Scusa se te lo chiedo...ma sei Jacky Marti? le tue osservazioni si possono condividere ma in molti tuoi interventi sembri proprio lui a Fuorigioco su Teleticino... ;-)
Evry 2 anni fa su tio
Che paragoni a scopo di se stesso....

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