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HCL
26.01.2018 - 21:580
Aggiornamento : 27.01.2018 - 13:46

Che gran Lugano: quattro schiaffi alle ambizioni del Berna

Terzo successo stagionale su quattro incontri con gli Orsi per i bianconeri i quali, solidi e cinici, hanno festeggiato 4-0 alla Resega

LUGANO – Spigoloso e concreto, cattivissimo e con grande qualità, il Lugano ha centrato una prestigiosa vittoria, piegando 4-0 il Berna alla Resega. In un match che, per intensità e ritmi, è stato un'anticipazione dei playoff, i bianconeri hanno mostrato alla National League di avere le caratteristiche e il carattere per giocare alla pari con la squadra dominatrice del campionato. Su una stagione intera gli Orsi sono sicuramente più competitivi. Su un match o una serie (sono tre le vittorie su quattro sfide stagionali contro la truppa di Jalonen) i ticinesi non partono però battuti. Anzi.

Che non sarebbe stata una sera di grassi banchetti il Lugano lo ha fatto subito capire al Berna, sceso in Ticino per blindare il primo posto e, soprattutto, per levar sicurezza ai padroni di casa. Chi ha chiuso la sfida con qualche certezza in meno sono invece stati proprio gli Orsi i quali, pur spingendo al massimo, sono arrivati al 60' con in mano un pugno di mosche. Il rovescio, per la prima della classe, è nato fin dai primi minuti. Merito della difesa bianconera, immediatamente attenta e solidissima, e dell'opportunismo di chi di mestiere fa gol. In questo caso Dario Bürgler. Il 30enne ha scritto il suo nome nel tabellino dei marcatori già al 5', dando un piccolo ma prezioso vantaggio ai locali. Gli ospiti non sono rimasti a guardare ma, nonostante muscoli e buone idee, non sono stati in grado di sorprendere Merzlikins. Rüfenacht, Arcobello, Bodenmann... in tanti hanno tentato di lasciare il segno. Non ci sono riusciti e si sono innervositi. Non ci sono riusciti e si sono dimostrati imperfetti. Da qui, al 27', è nato il pesantissimo 2-0 di Morini, ottimamente servito da Reuille. Con il passare dei minuti, come prevedibile, la pressione di Blum e compagni è aumentata. Non è però mai stata asfissiante; non ha cioè mai spinto gli uomini di coach Ireland sull'orlo del baratro. Seppur ogni tanto con il fiatone, i ticinesi hanno infatti sempre risposto con ordine e decisione ai graffi subiti, “rimbalzando” ogni tentativo di spaventare Elvis e, dal terzo tempo, prendendo decisamente in mano le redini dell'incontro. Il punto di Riva (53') e poi quello di Hofmann (57') sono stati solo la logica conseguenza di quanto visto sul ghiaccio e hanno messo in cassaforte risultato e punti.

Più che il successo in sé è in ogni caso stato il modo in cui il Lugano ha affrontato un'avversaria stratosferica a mandare in visibilio gli oltre 6'000 della Resega. Senza timore reverenziale ma, al contrario, con grande sicurezza nei propri mezzi, i bianconeri hanno infatti dimostrato che, sul breve periodo, possono essere migliori di tutti. C'è da tenerne conto. Ora come a marzo e aprile, quando cioè i match varranno davvero.

LUGANO-BERNA 4-0 (1-0, 1-0, 2-0)
Reti: 4'59” Bürgler 1-0 (Vauclair); 26'16” Morini (Reuille) 2-0; 52'01" Riva (Walker) 3-0; 56'19" Hofmann 4-0.
LUGANO: Merzlikins; Furrer, Sanguinetti; Vauclair, Ronchetti; Riva, Chiesa; Wellinger; Hofmann, Lajunen, Brunner; Bertaggia, Lapierre, Etem; Romanenghi, Cunti, Bürgler; Reuille, Morini, Walker; Fazzini.
Penalità: Lugano 4x2'; Berna 3x2'.
Note: Resega, 6'048 spettatori. Arbitri: Eichmann, Urban, Progin, Wüst.

Keystone
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Commenti
 
sergejville 1 anno fa su tio
Il vero hockey.
Evry 1 anno fa su tio
Grande Lugano anche con i sonollenti tra le nuvole Ronchetti e Brunner hanno dimostrato carattere e concretezze , BRAVI
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Ultimo aggiornamento: 2020-01-26 02:43:22 | 91.208.130.87