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NATIONAL LEAGUE
31.12.2017 - 10:480

Da Ambrì a Zurigo, Kossmann is back: «Opportunità enorme. Cereda? Buona strategia»

L'head coach 55enne è tornato in sella prendendo le redini di un top club come i Lions: «C'è molto lavoro da fare, bisogna trovare la giusta alchimia. Pestoni? Contento di allenarlo di nuovo, ma...»

ZURIGO - Allontanato dall'Ambrì lo scorso 30 gennaio, con la squadra ultima a quota 41 punti in 43 partite, Hans Kossmann - 11 mesi dopo - è tornato prepotentemente in sella prendendo le redini dello Zurigo. L'head coach 55enne, ingaggiato venerdì dai Lions per risollevare le sorti di un gruppo fin qui troppo spesso opaco e sottotono, si è accordato con gli zurighesi fino al termine della stagione, poi arriverà Serge Aubin.

«Sono molto felice e motivato, si tratta di un'eccellente opportunità, trovare una panchina in National League non è facile: sono contento che Sven Leuenberger mi abbia dato fiducia - spiega Hans Kossmann - Il mio obiettivo era quello di tornare in Svizzera, dove ho già allenato per diversi anni, ma si sa che non è un Paese molto grande e in A ci sono solo 12 squadre... Anche se si tratta di soli 4 mesi questa con lo Zurigo è un'occasione enorme».

I Lions sono inoltre un top club, uno di quelli che punta dritto al titolo. «Una squadra come lo Zurigo punta sempre al titolo, ma ora abbiamo bisogno di ritrovarci. C'è molto lavoro da fare, dobbiamo prendere un giorno alla volta senza guardare troppo in là».

Il tempo per lavorare però non è molto: martedì 2 gennaio arriva già il Lugano all'Hallenstadion. «Vero, questo sarà uno degli aspetti più difficili. Molte squadre sanno già bene "dove sono", mentre noi dobbiamo riprendere dalla base e rimettere in gioco molti aspetti. È una situazione un po' delicata: abbiamo bisogno di giocare e vincere delle partite, ma allo stesso tempo dobbiamo migliorare e insistere su molti dettagli».

La società ha fissato degli obiettivi? «Non abbiamo parlato di obiettivi specifici. La società ha deciso di operare questo cambiamento e Sven ha valutato che il mio fosse il profilo giusto per dare una scossa. Ora, giorno dopo giorno, spero si riesca a trovare la giusta alchimia: sono certo che quando questo gruppo tornerà in fiducia giocando con disciplina i risultati arriveranno».

In questi mesi di "inattività" cosa ha fatto Hans Kossmann? «Mi trovavo in Canada, insieme a mia moglie abbiamo lavorato su una casa di nostra proprietà. Nel mondo dell'hockey ho seguito i Victoria Royals (WHL, ndr), cercando di rimanere in contatto con l'ambiente. Ho guardato ovviamente anche la National League, dopo tanti anni è una parte di me».

A Zurigo Hans Kossmann ha ritrovato Inti Pestoni. «Sono contento di allenarlo di nuovo, ma anche per lui ora si tratta di trovare il miglior "feeling". Credo che non abbia avuto un anno facile, è lo sport, ma è un buon giocatore e sono convinto che abbia ancora qualcosa di importante da darci».

Capitolo Ambrì. Nell'ultimo anno in Leventina sono cambiate molte cose. Kossmann, da fuori, come vede il nuovo corso biancoblù nel segno di un riavvicinamento al territorio? «Credo sia corretto, si cerca di ritrovare giocatori e uomini partiti proprio da lì. Cereda è un bravo allenatore, seppur giovane ha già esperienza, inoltre ha giocato anche in nordamerica. Anch'io avrei voluto fare certi cambiamenti, ma era difficile. Avevamo 5-6 giocatori con più di 35 anni e tutti erano sotto contratto. Ora è diverso e Luca li ha rimpiazzati con dei giovani: è una buona strategia».

Kossmann ha dei rimpianti per come è finita con l'Ambrì? «No, quando qualcosa finisce non è mai un bel momento, ma c'era tanta pressione. Ora con Cereda forse gli obbiettivi sono un po' cambiati (quello più volte dichiarato dalla società è la salvezza, ndr). È un ragazzo che viene dalla regione e anche il pubblico ha un po' più di pazienza. Sono contento per lui, merita questa chance».

Ultima battuta sulla stretta attualità. Ieri lo Zurigo, all'Arosa Challenge, è stato sconfitto 7-5 dalla compagine di Prima Lega. «Abbiamo diversi giocatori in Nazionale e 5-6 infortunati. Abbiamo giocato con parecchi juniores, è stata una bella opportunità per vedere la squadra. Dobbiamo imparare ad aiutarci per iniziare bene dal 2 gennaio», conclude Hans Kossmann.

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