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29.12.2017 - 08:010
Aggiornamento : 30.12.2017 - 09:07

«Darò anima e corpo per l'Ambrì. Zurigo? Una bella lezione di vita»

Samuel Guerra, attualmente ai Lions, tornerà in Leventina dalla prossima stagione: «Non volevo, con nessuna squadra, accordi di 3 o 4 anni. Cereda mi piace, non regala niente a nessuno»

ZURIGO - Sette stagioni a Davos, condite da due splendidi titoli di campione svizzero, il passaggio a Zurigo - del quale difenderà i colori fino al termine del campionato -, poi sarà Ambrì: Samuel Guerra, seppur ancora giovane, è un pezzo pregiato e di grande esperienza che verrà inserito nel puzzle biancoblù 2018/19. Il 24enne, corteggiato con i tempi e i modi giusti, non ci ha messo molto a convincersi e optare per un ritorno in Leventina.

«Il nuovo progetto portato avanti dalla società mi è subito interessato, credo sia la strada giusta per l'Ambrì - esordisce Samuel Guerra - Quando mi sono trovato a dover decidere del mio futuro, Duca e Cereda hanno mostrato interesse fin dall'inizio e abbiamo trovato l'intesa. Ho visto molta motivazione nel voler cambiare quello che è stato il "trend" degli ultimi anni, le idee sono chiare».

Dalle parole ai fatti. Ad Ambrì, oltre ai rinnovi di Fora e Jelovac, in difesa sono stati annunciati gli arrivi di Kienzle, Fischer e appunto Guerra. «Ci si muove in una direzione precisa e questo aiuta. Anche a Davos, Arno Del Curto ci ha messo diversi anni prima di arrivare ad ottenere risultati. Non è facile cambiare da un giorno all'altro, è un percorso».

Fin qui l'avventura di Guerra a Zurigo, iniziata nel 2016, non è stata delle più fortunate e si concluderà a fine stagione quando il contratto arriverà in scadenza. «Ho avuto 7 anni a Davos "tranquilli", in cui ho potuto lavorare con calma e continuare a crescere, migliorando anno per anno. Dopodiché, anche se a livello sportivo mi trovavo benissimo, era arrivato il momento di cambiare. Mi serviva una nuova sfida e, ora come ora, posso dire di essere contento di averla intrapresa con lo Zurigo, anche se da fuori capisco che possa sembrare negativa perché non gioco tanto. Da fuori sembra negativa, ma dal mio punto di vista ne avevo bisogno. Ho capito tante cose del mondo dell'hockey, aspetti che non avevo compreso a Davos, che si sa è un mondo a sé. Quella grigionese non è una "società a piramide", lì c'è un uomo che gestisce tutto, mentre a Zurigo è completamente diverso, ognuno ha qualcosa da dire».

Qualche difficoltà, ma tutto sommato un capitolo importante nella carriera di un giocatore. «Non posso dire di essere contento di giocare poco o non avere molte responsabilità qui a Zurigo, ma sono felice di aver fatto questa esperienza forte e dura. È qualcosa che mi ha arricchito: è stata una bella lezione di vita sportiva e personale. Ora mi sento pronto per tornare in una squadra dove dovrò prendermi di nuovo maggiori responsabilità».

... una squadra proprio come l'Ambrì, dove Guerra potrà (e dovrà) ritagliarsi un ruolo preponderante. «Gioco in A da tanti anni e si potrebbe anche dire, ma dovrò dimostrare tutto a partire da agosto, se non già da ora. Un aspetto che mi piace di Cereda è che non regala niente a nessuno: riceverò il ruolo che merito».

Cresciuto nel settore giovanile biancoblù prima di partire (ancora giovanissimo) verso Davos, per Samuel Guerra si tratterà come di un ritorno a casa. Le aspettative sono elevate: ci sarà un po' di pressione? «Sì, si può dire che sarà un ritorno a casa. Conosco la realtà di Ambrì e so che quando un giocatore dà tutto per la maglia i tifosi accettano anche qualche errore, per questo non credo ci sarà pressione. Vengo per giocare, darò anima e corpo ogni partita come faccio sempre: l'ambiente e l'entusiasmo della gente mi daranno quel qualcosa in più. Come dico sempre è difficile soddisfare le aspettative di ognuno, ma farò di tutto per giocare e aiutare la squadra in base alle mie caratteristiche».

La durata dell'accordo con i biancoblù è di un solo anno. Come mai? Ci sono clausole? «No no, nessuna clausola. Ho 24 anni, mi sono detto che era il momento di firmare un contratto annuale per vedere quel che accade. Non volevo, con nessuna squadra, accordi triennali o quadriennali: dopo queste due stagioni a Zurigo voglio vedere "dove sono"»

E a proposito di Zurigo, il focus ovviamente resta lì sino a fine stagione. «Voglio finire nel migliore dei modi. Avevamo tanti obiettivi, ma purtroppo la Champions League e la Coppa Svizzera sono sfumati. Ci resta il campionato, sono concentrato al 100% su quello: ho degli obiettivi personali da raggiungere e lavoro ogni giorno per riuscirci», conclude il difensore Samuel Guerra.

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Commenti
 
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Meridiana 2 anni fa su tio
Bravo, ma p.f non iniziare con i Bla Bla di turno, Auguri
Gus 2 anni fa su tio
Bravo Samuel. Ti aspettiamo!
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