SERIE A
18.04.2014 - 17:040
Aggiornamento : 15.11.2014 - 10:40

Seedorf rischia, ma l'olandese è tranquillo

Il tecnico rossonero: "Sono sicuro di essere l'allenatore del Milan anche l'anno prossimo"

MILANO (Italia) - Lui dubbi non ne ha. Mentre intorno venti di calciomercato, o per meglio dire bufere, continuano a parlare di toto-allenatore per il Milan con Inzaghi in pole seguito da Donadoni e Spalletti, Seedorf si mostra impermeabile. Al termine di una settimana di polemiche e dubbi, con la posizione dell’olandese tornata fortemente in bilico dopo le incomprensioni con Galliani, il tecnico rossonero ostenta serenità: "Sono sicuro di essere l'allenatore del Milan anche il prossimo anno, a meno che non arriva una telefonata del presidente. Non posso e non voglio continuare a rispondere a quanto si scrive, ho una linea diretta con la Società e mi rapporto con Galliani e con il Presidente Berlusconi. Da quanto non lo sento? L'ultima volta l'ho sentito dopo la Lazio. Riprenderemo i contatti con lui la prossima settimana. E ribadisco, non ho segnali di un ripensamento nei miei confronti. Io vorrei parlare della partita. Se avete domande alla società, chiedete a Galliani che è qui. Il focus della squadra è l'Europa, non la mia posizione".

Galliani ha incontrato Seedorf proprio prima della conferenza. Si è parlato molto nei giorni scorsi della necessità del quinto posto come condicio sine qua non per la conferma di Seedorf che però chiarisce che anche il sesto posto andrebbe benone: "A me è stato detto che noi vogliamo andare in Europa. E' ovvio che da sportivo cerchiamo di arrivare più in alto possibile". Tra gli altri punti contestati a Seedorf c’è anche lo scarso utilizzo di Abate, che si sarebbe lamentato con Galliani di rischiare i Mondiali per questo: “Abate è stato spesso infortunato: quando sono arrivato era da 50 giorni fuori. Ha trovato spazio e si è fatto male con il Parma. Dobbiamo valutare bene le condizioni di tutti". Poi Seedorf analizza il momento della squadra, partendo dalla prova incerta col Catania: "Non è stato sbagliato l’approccio, non abbiamo giocato bene. La squadra ha messo lo spirito giusto per affrontare un avversario che l'anno scorso è arrivato settimo-ottavo. Il Livorno rappresenta la stessa cosa, la nostra squadra è giustificata ad avere una flessione dopo aver tirato la corda per un po'. A livello di spirito è questo quello che mi aspetto, cercando di migliorare la lucidità. Una squadra che deve rincorrere può soffrire fisicamente e psicologicamente. Cercheremo di allungare le nostre vittorie e prestazione fino a fine stagione". (Itm)

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