Ti-press (Elia Bianchi)
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SUPER LEAGUE
30.10.2020 - 14:160
Aggiornamento : 18:29

«La soluzione? Non trattare gli sportivi come comuni cittadini»

«Il Governo spinge per farci andare avanti ma non ci mette in condizione di farlo»

Il coronavirus ha scompaginato i piani del Lugano. Michele Campana e Maurizio Jacobacci si sono divisi tra preghiere e soluzioni

LUGANO - Due giocatori positivi e altri sei in quarantena. Una situazione del genere non era sostenibile, non avrebbe consentito uno “sportivo” svolgimento del match. Per questo motivo, preso atto dei problemi creati dal coronavirus in casa-Lugano, Swiss Football League accetterà il rinvio dell’incontro di domenica a Cornaredo. Per sfidare lo Young Boys i bianconeri dovranno attendere.

Con gran rammarico (anche) di Maurizio Jacobacci, che pur ringraziando Merlani per non aver spedito in quarantena tutto il gruppo, fino a metà settimana sperava di poter incrociare i gialloneri. 

«Che forse non sono al massimo della forma ma sono comunque una signora squadra, con un ottimo allenatore. Per ottenere un risultato positivo avremmo dovuto firmare una grande prestazione. Detto ciò, ci tenevo particolarmente a giocare. Avremmo potuto cercare di dare continuità alle nostre prestazioni…».

E invece sarà stop. E saranno allenamenti differenziati.
«Ero positivo, pensavo potessimo scamparla. Per questo mi dispiace molto si sia creata questa situazione». 

Che sta rendendo difficile immaginare un campionato regolare…
«Il calcio deve continuare. Lo sport deve continuare. Non dobbiamo farci terrorizzare dalla situazione. Quello che facciamo è importante per noi come anche per i tifosi; si deve andare avanti, altrimenti andiamo in depressione».

Continuare sì, ma non così.
«Il Governo spinge per farci andare avanti - ha sottolineato Michele Campana, direttore generale bianconero - perché vuole evitare il lockdown come a marzo e non vuole attivare il lavoro ridotto. Vuole farci andare avanti ma non ci mette in condizione di farlo. Il peccato originale è la mancanza di un protocollo in grado di tutelare gli sportivi professionisti. Fino a che non ci sarà una soluzione accettata da tutti i medici cantonali, che preveda una quarantena light con isolamento solo per positivi, tutto sarà difficilissimo. Noi possiamo metterci tutta la buona volontà, ma senza un’imposizione dall’alto, anche con le cattive, non sarà immaginabile evitare continui rinvii». 

Che stanno accumulandosi.
«Penso che nei prossimi giorni qualcosa dovrà accadere. È probabilmente arrivato il momento di fare pressione su Consiglio federale come sport professionistico. L’unica soluzione è quella di non trattare gli sportivi professionisti come dei comuni cittadini».

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Commenti
 
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Tato50 3 sett fa su tio
Ah ecco, e cosa hanno di più dei "cittadini comuni" che invece di tirare le palle se le rompono per salvare vite umane ? Ma chi credono di essere questi elementi che senza i "cittadini comuni" andranno alla mensa di Fra Martino !!!!!!!!!!!!
Indira69 3 sett fa su tio
Le quarantene light sono l'unica soluzione per permettere ai campionati di andare avanti,altre nazioni le hanno già adottate e i risultati sono lì da vedere,le bolle hanno dato risultati tangibili.Che si decida un protocollo sportivo e lo si applichi a livello nazionale,altrimenti i campionati difficilmente verranno portati a termine.
seo56 3 sett fa su tio
Ma andate a ..... lavorare!!!
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