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LUGANO
28.10.2020 - 10:090
Aggiornamento : 12:51

«Sport, c'è tanta confusione»

Luca Allevi ha esposto le sue perplessità dopo le recenti decisioni emanate dal Governo ticinese

Sport di contatto e non, attività sportive amatoriali e non, i giovani che sono in età di scuola obbligatoria possono allenarsi e gli altri no. Negli ultimi giorni, dopo le decisioni emanate dalle autorità cantonali, la confusione è tanta. C'è chi fatica a capire queste scelte in un ambito, quello sportivo, davvero molto importante. E non soltanto per il fisico.

Luca Allevi, personaggio di sport assai noto, ha voluto esporre il suo pensiero e le sue perplessità tramite uno scritto che vi proponiamo in forma integrale qui di seguito.

 

"È di questi giorni la decisione delle autorità cantonali di chiudere le attività di allenamento degli sports amatoriali di contatto. Fanno eccezione gli allenamenti di queste discipline che annoverano bambini e ragazzi fino all’età dell’obbligo scolastico. Le domande e i dubbi nascono in me spontanei. E la delusione è grande. Vorrei mettere l’accento su questi vocaboli-concetti utilizzati per l’informazione alla popolazione da parte del nostro governo: sports di contatto, amatoriale, ragazzi in età di obbligo scolastico. E da qui far partire una serie di riflessioni. E magari qualcosa di più.

Per ovvie ragioni non faccio riferimento a discipline in particolare, a persone e/o fatti specifici e chiedo scusa in anticipo se non mi sono informato a sufficienza. E altrettanto non entro nel merito della pandemia, che lascio al suo posto con la corretta serietà. Una base solida per i miei pensieri, dalla quale mi sento di partire, è la posizione che in Svizzera ha assunto negli anni la pratica sportiva. L’attività fisica è promossa con solide basi legali per "favorire" almeno la salute e l’igiene mentale. Ancor di più a livello giovanile.

L’Ufficio Federale dello Sport (UFSPO/BASPO) ha ribadito con costanza anche in questi giorni di voler difendere l’attività. Le federazioni hanno al momento praticamente tutte detto che gli allenamenti sono garantiti, facendo leva su validi concetti di protezione, obbligatori e già elaborati.

Sports di contatto.
Per quanto mi è noto non ho capito bene quali lo siano e quali no. Una lista al proposito non mi sembra sia stata divulgata o per lo meno io non l’ho trovata. Posso solo aggiungere che già in primavera ci eravamo confrontati con questo dilemma e che una soluzione era stata trovata. Inoltre ogni federazione aveva dovuto predisporre dei concetti di protezione al fine di permettere la pratica degli allenamenti da parte dei propri affiliati. Le competizioni erano infatti in quel momento comunque sospese. Mi viene dunque spontaneo dire che non vi è chiarezza da parte dell’informativa/ordinanza.

Attività sportive amatoriali. 
In questi mesi UFSPO, in particolare però Swiss Olympic con le singole federazioni, sta portando avanti un concetto di stabilizzazione a favore delle singole discipline sportive. In parole povere sono stati stanziati per il 2020 95 milioni di franchi da ripartire sulla base di danni reali patiti a causa del COVID-19. Il criterio di base è raccogliere informazioni e dati sufficienti per capire la rilevanza strutturale di ogni organizzazione sportiva. Senza distinzione alcuna tra sport d’élite e sport di massa. Il secondo criterio, assai ovvio a dire il vero, è farne richiesta per tramite della federazione cui si fa capo e dimostrare la veridicità delle proprie pretese. Quindi, non amatoriale o meno, ma organizzazione sportiva, un’associazione con un posizionamento sociale e sportivo. Queste "definizioni" mi piacciono molto di più rispetto alla differenziazione poco eleggibile e classificabile di amatoriale e non amatoriale. O quanto meno in relazione a quanto sto esponendo. Insomma sono organizzato e ho una certa valenza oppure sono amatoriale "tout court" perché pratico un hobby nel tempo libero, uno sport oserei dire in modo spontaneo, da solo oppure con gli amici, al campetto per così dire. Tipologie, invero, da me molto amate e vissute da sempre. Un esempio chiaro in questo senso: qualcuno mi aiuti a capire per quale motivo dovrei essere amatoriale e non potermi più allenare quando per la mia disciplina svolgo 2-3 allenamenti settimanali almeno e partecipo a un campionato nazionale. Mentre invece sono più che organizzato, in linea con il criterio di Swiss Olympic!

Giovani fino all’età scolastica. 
Resto sulla cresta di quest’onda alquanto burrascosa. La Confederazione e i suoi organi tendono con solide basi legali a favorire la pratica sportiva. E la sostengono. Parliamo allora di Gioventù+Sport, la quale con iniziative e finanziamenti aiuta lo sport in Svizzera da sempre. E, attenzione, le attività sono sussidiate per i giovani fino ai 20 anni. Intravvedo in sostanza con questa decisione delle autorità l’aver fissato un limite discriminante. I giovani fino alla fine della formazione scolastica obbligatoria (di solito a 15 anni dopo i 4 di Scuola Media) possono allenarsi, sports di contatto e non, quelli appena sopra no. Non è giusto!

La conclusione è duplice.
Da una parte, mi aspetterei maggiore accuratezza. Da quell’altra, va sottolineato, partendo per lo meno da presupposti salutari, sociali e finanziari, che il rischio di sparizione e chiusura non vale solo per i clubs di Lega Nazionale, o professionistici in genere, ma anche per gli altri. Si vanno ad innescare meccanismi pericolosi di perdita di fidelizzazione, di sponsors, di sussidi, senza dimenticare eventuali possibili richieste di risarcimenti da parte di partners e soci".

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Commenti
 
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Mafa 9 mesi fa su tio
Concordo con i pensieri del Sig Allevi. Vorrei aggiungere che in Ticino diventare sportivo d'élite è molto più complicato rispetto ad altri Cantoni. Un ragazzo che decide di dedicarsi con impegno e passione al suo sport preferito per sognare di farne la sua professione da adulto deve affrontare innumerevoli sacrifici. Coordinare lo studio post obbligatorio o un apprendistato con gli allenamenti tutti i giorni necessità una volontà non indifferente. Discriminarli fermando le loro attività sportive è come dirgli "tutto quello che hai fatto finora, regole covid comprese, per realizzare il tuo sogno è stato inutile" . Le diverse federazioni sportive hanno lavorato molto bene finora per assicurare la loro (e la nostra a casa) salute. Che differenza può fare farli fermare o farli continuare? Essendo loro più grandi sanno e capiscono molto bene a cosa vanno incontro non rispettando le normative sul Covid cosa che i bambini piccoli (spesso asintomatici) non sono in grado di fare e capire. Spero vivamente che i nostri figli possano continuare ad impegnarsi a realizzare il sogno e che lo sport non venga fermato, almeno per gli allenamenti.
jakob 9 mesi fa su tio
Bravo! Grazie per queste righe. Per quel che concerne il calcio, la Svizzera ha un sistema di Leghe unico. Per fare un esempio: tutte le squadre U21 dei club di Super League, secondo la definizione svizzera, fanno parte dello sport amatoriale. Fermare tutto lo sport d’élite dei juniori e proibire gli allenamenti ai club di Prima Lega e Prima Lega Promotion è folle! I professionisti dell’AC Bellinzona sono costretti ad uno stop totale.... I giovani professionisti della U21 del FC Basilea, dello Young Boys e, perché no, del Team Ticino pure.... Non stiamo parlando di tornei dei bar. E non stiamo parlando di un gruppo di amici che si incontra dopo il lavoro per dare due calci ad un pallone per poi bere un paio di birre in compagnia...
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