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23.05.2020 - 16:070
Aggiornamento : 24.05.2020 - 17:37

«I test sono costosi e non obbligatori. Ogni club decide come meglio crede»

Jacobacci & Lugano & Covid-19: «La società ha reagito nel modo giusto e adesso il gruppo può allenarsi con serenità»

«Riprendendo gli allenamenti dovremo fare molta attenzione anche alla nostra vita privata e sarà necessario evitare il più possibile i luoghi pubblici»

Nella giornata di lunedì 25 maggio il Lugano tornerà nuovamente sul terreno di gioco per riprendere gli allenamenti di gruppo. Per questo motivo la società bianconera - nonostante non ci fosse l'obbligo da parte della Lega svizzera di calcio e nemmeno da parte dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica - ha deciso di sottoporre preventivamente tutti i calciatori, così come i membri dello staff tecnico e dello staff amministrativo, a un test del tampone e a un test sierologico.

Risultato? Per quanto riguarda i giocatori uno è risultato positivo al coronavirus e dovrà restare in isolamento per dieci giorni insieme a un suo compagno di squadra con cui ha avuto stretti contatti. Altri due sono infine risultati positivi al test sierologico ma non al tampone. «Reputo davvero positivo che la società abbia scelto di effettuare i test, di modo che il gruppo possa allenarsi con serenità e senza timori particolari», ha analizzato l'allenatore del Lugano Maurizio Jacobacci. «Come il Basilea, anche noi abbiamo reagito nel modo giusto e trovo che sia stata una decisione importante e utile per l'ambiente. Il calciatore trovato positivo fortunatamente non presenta sintomi e avrà tutto il tempo per guarire e unirsi nuovamente alla squadra».

Altri due giocatori l'avevano contratto in precedenza... «Attraverso il test sierologico abbiamo scoperto che altri due calciatori avevano contratto il Covid-19 qualche settimana fa. Uno dei due si è già sottoposto a esami più approfonditi ed è guarito, mentre all'altro verrà accertata l'idoneità lunedì. Sarà necessario monitorare costantemente la situazione e rifare prossimamente qualche tampone. È una situazione molto delicata e non si può prendere sottogamba. Effettuare tutti i controlli del caso è doveroso nei confronti di tutti, soprattutto dei giocatori che svolgono molte attività insieme. In questo modo si possono eliminare moltissimi rischi e siamo certi di andare nella direzione giusta».

È strano che la federazione svizzera di calcio non abbia imposto questo sistema a tutte le squadre... «Servono certezze per non diffondere ulteriormente questo virus e sarebbe effettivamente opportuno che ogni formazione di Super League facesse tutti i test del caso. Visto però che sono costosi e non sono obbligatori, ogni club decide come meglio crede. La SFL ha solo chiesto di controllare se i giocatori hanno la febbre prima di scendere in campo».

E lunedì riprendono gli allenamenti collettivi... «L'ambiente è carico, il gruppo volenteroso e felice di poter tornare a giocare a calcio. Riprendendo gli allenamenti dovremo però fare molta attenzione anche alla nostra vita privata e sarà necessario evitare il più possibile i luoghi pubblici. Bisognerà avere una certa disciplina, anche perché quando inizierà il campionato giocheremo ogni tre giorni e non potremo assolutamente rischiare. Gli spostamenti di ogni calciatore dovranno sostanzialmente riguardare la loro abitazione e lo stadio. Per fortuna abbiamo deciso di iniziare una settimana prima rispetto a quanto previsto, anche perché molte squadre sono già tornate in campo e dobbiamo recuperare il tempo "perso" nei loro confronti».

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Commenti
 
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Karl176 1 mese fa su tio
Non sarebbe male avere qualche conoscenze (anche minime) di immunologia/virologia prima di sparare certe affermazioni. Per favore informarsi meglio sulle immunoglobuline (IgM o IgA o IgG). Te lo scrive un dottore in medicina.
Indira69 1 mese fa su tio
Ci vorrebbe maggiore uniformità,d'altronde dimostra la mancanza di professionalità della Asf,sottacendo l'assurdo calendario che verrà proposto il 29 maggio,l'ennesima fantozzata.
Dany Rose 1 mese fa su fb
Costano 15fr da quello che dicono
Massimo Costantini 1 mese fa su fb
.
seo56 1 mese fa su tio
Costosi??? No comment..
Milano Milano 1 mese fa su fb
Del tutto inutile la quarantena di 10 giorni senza fare il tampone per vedere se è diventato negativo, i giocatori risultati positivi al sierologico dovrebbero fare il tampone dopo 5/6 giorni. Potrebbero non avere ancora sviluppato la positività. Con questo sistema ci riempiamo solo di positivi asintomatici, sono mine vaganti
Zarco 1 mese fa su tio
Fcl povero ma attento , altri ricchi ma se ne fregano
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