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L'OSPITE - ARNO ROSSINI
16.10.2019 - 07:000
Aggiornamento : 15:35

Ronaldo come Federer, lui in nazionale anche dopo sei mesi alle Bahamas

CR7 o CR700? Con il suo ultimo record, il portoghese si è candidato alla corona di miglior calciatore di sempre. Ma è in buona compagnia

KIEV (Ucraina) - Il suo gol non è bastato per regalare al Portogallo un'altra serata positiva, per permettergli di uscire dalla trasferta ucraina con qualche punto in tasca e, così, blindare la qualificazione al prossimo Europeo. La rete siglata da Cristiano Ronaldo a Kiev è però stata a suo modo storica: è stata la numero 700 - sì, avete letto bene - di una carriera stratosferica.

Il guizzo solitario - un rigore, nulla più - ha oscurato quanto fatto dal team e, soprattutto, ha fatto cominciare il solito carosello di apprezzamenti e denigrazioni rivolti all'asso di Funchal. In tanti, i sostenitori, hanno esaltato le doti, le qualità e la perseveranza di CR7, partito da lontanissimo e arrivato più volte sul tetto del mondo. In molti hanno però pure smontato il mito, levando importanza al traguardo raggiunto e, comunque, premiando altri interpreti.

"Messi è meglio". "Maradona era inarrivabile". "Pelé è stato stupefacente". "Mbappé lo supererà" e via discorrendo...
L'unica certezza dopo l'eurosfida è che, affiancato Puskas e non ritenendo affidabili i numeri riguardanti Arthur Friedenreich, Ronaldo è ora quinto nella classifica dei goleador di tutti i tempi, preceduto da Pelé (1'281 reti), Josef Bican (805), Romario (743) e Gerd Müller (711).

«Cristiano Ronaldo è uno dei migliori calciatori della storia - è intervenuto Arno Rossini - non penso ci siano dubbi su questo. Fare classifiche e paragoni è sempre complicato, però davvero mi sento di inserire il portoghese tra i più grandi di sempre. Ha segnato ovunque abbia giocato. Ha fatto la differenza in Portogallo, in Inghilterra, in Spagna e ora in Italia. Fa sempre bene con la sua nazionale, dove è primatista per presenze e gol e ha superato un certo Eusebio...».

I "tuoi migliori" chi sono?
«Vi do cinque nomi. Oltre a CR7 dico Pelé, Maradona, Messi e Cruijff. Nel calcio moderno non penso ci siano altri che abbiano giocato al livello di questi signori».

Alcuni tra questi hanno una classe, una finezza e una leggerezza che a Ronaldo mancano.
«Vero, ma lui compensa aggiungendo un'etica del lavoro incomparabile a una qualità straordinaria. Ha grandissima forza mentale. E poi è potentissimo».

Solo qualche mese fa il Cholo Simeone, "argentinissimo", disse che avrebbe preferito contare su CR7 piuttosto che su Messi. La motivazione? Il connazionale è strepitoso se attorniato da una grande squadra. Il portoghese può vincere quasi da solo.
«Sono assolutamente d'accordo. Stiamo parlando di un calciatore moderno, decisivo quando segna ma anche solo per il fatto di essere in campo. Pensate alla recente Inter-Juve. Non ha fatto gol ma, tra accelerazioni, puntate e carisma, è stato fondamentale nel successo dei suoi».

L'epoca di Ronaldo è però ormai prossima alla fine.
«Sì, ma senza fretta. Per come si allena, per come pensa e si muove, credo che Cristiano possa giocare comodamente altri due o tre anni ad altissimi livelli».

Fino al Mondiale del 2022, diciamo?
«Per esempio».

Sempre che decidano di portarlo.
«Credo che lo porterebbero anche se prima decidesse di fare sei mesi alle Bahamas. Uno così, sempre decisivo e pronto...».

...uno dei migliori di sempre, appunto.
«Per raccontare questo tipo di personaggi non ci si può fermare a un singolo sport. Ronaldo, come Messi o altri pochissimi eletti, non è più solo "il calciatore": diventa un'icona paragonabile ai grandi di tutte le discipline. Mi vengono in mente Wayne Gretzky o Roger Federer, giusto per citarne un paio. Siamo all'eccellenza assoluta».

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keystone-sda.ch/STF (PAULO NOVAIS)
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