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L'OSPITE – ARNO ROSSINI
28.08.2019 - 07:000
Aggiornamento : 17:17

Icardi-Dybala sistema i conti; vince la Juve, non perde l'Inter

Plusvalenze (+43 milioni per i bianconeri, +57 per i nerazzurri) e impatto tecnico: lo scambio farebbe felici tutti. Arno Rossini: «Il divario tra le squadre diminuirebbe a 7-8 punti»

MILANO (Italia) – Hanno provato a cederli in Italia e in Europa. Li hanno offerti a tutti i big del mercato ma, a meno di una settimana dalla chiusura delle trattative, non sono riusciti a liberarsi di loro. Dei loro mugugni. Delle loro bizze. Soprattutto, non sono riusciti del tutto a far quadrare il bilancio dei loro club inserendo, negli ingarbugliati conti dei ragionieri, sufficienti plusvalenze (per uno) o i frutti di un capitale al momento inutilizzato (per l'altro).

Di spese, nelle scorse settimane, ne hanno affrontate tante e ora che è il momento di far quadrare i conti... Fabio Paratici e Beppe Marotta sentono sul collo il fiato delle rispettive società.

Ecco così che, turandosi il naso e cercando di non pensare alla tumultuosa fine del loro rapporto professionale alla Juventus, i due dirigenti hanno ripreso a parlarsi. Lo hanno fatto ipotizzando uno scambio, quello tra Paulo Dybala e Mauro Icardi, che sta levando il sonno a più di un tifoso. Soprattutto di fede bianconera. I due argentini sono campioni, hanno qualità sopraffine e sono in cerca di rilancio. Il primo perché, chiuso da Ronaldo e da un modulo disegnato su misura per il portoghese, nell'ultimo anno ha giocato poco e non benissimo. Il secondo perché, accompagnato dall'ingombrante Wanda, ha finito con il farsi più nemici nella sede dell'Inter che in quelle di tutte le altre società di Serie A.

Lo scambio sembra, a questo punto, ragionevole per tutti. Sembra. Ma è davvero così?
«Ragionevole? Non solo – ha sottolineato Arno Rossini – lo scambio è assolutamente vantaggioso per entrambe. Secondo me... si farà».

Icardi a Torino e Dybala a Milano. Chi ci guadagna, a livello puramente tecnico?
«Credo la Juventus. Mauro è un attaccante fenomenale negli ultimi sedici metri. Fuori area no, partecipa poco al gioco, ma quando c'è da fare gol è eccezionale. Per i bianconeri sarebbe un colpaccio».

La Vecchia Signora può contare su Higuain. Gonzalo non è bravo tanto quanto il “singor Wanda Nara”?
«Higuain fa un gran lavoro anche a livello di manovra. Ha però perso un po' della sua efficacia davanti al portiere. Non è un caso se neppure al Chelsea, da protetto di Sarri, ha giocato tanto. In area Icardi è meglio. E con la Juve farebbe tantissime reti».

L'attaccante ora all'Inter non torna. Ronaldo non torna. Sarri dovrà, nel caso, pensare a indottrinare gli altri otto a correre anche per loro?
«In una squadra l'importante è che ci sia equilibrio. Oltre ai due già citati, lì davanti potrebbe esserci anche Douglas Costa, un altro che in fase di copertura... Questo però significa poco. Giocando con quattro dietro – e di difensori forti a Torino ne hanno – e con tre centrocampisti in grado di garantire muscoli e copertura, non ci sarebbero problemi».

La Juve ha vinto gli ultimi otto scudetti. Non è un segreto che punti alla Champions. E Icardi non ha un'enorme esperienza europea.
«Ma i compagni sì. E inserito in quel contesto potrebbe essere devastante. Credo davvero sarebbe un colpo eccezionale».

Paulo all'Inter.
«Anche in questo caso lo scambio sarebbe positivo: con il trequartista argentino il gruppo nerazzurro farebbe un salto di qualità a livello tecnico. Con la palla tra i piedi, Dybala è uno dei primi cinque giocatori al mondo».

Farebbe la seconda punta accanto a Lukaku?
«Quello o anche il trequartista alle spalle di due attaccanti. Potrebbe essere decisivo».

E la Beneamata, che nel frattempo ha ingaggiato anche Sanchez, diverrebbe la favorita per il titolo...
«No, questo no, ma avvicinerebbe in modo significativo i grandi rivali. Già ora vedo bianconeri e nerazzurri davanti a tutti, davanti anche a un Napoli che in mezzo ha troppo pochi chilogrammi per reggere l'urto per tutta la stagione. Con Paulo in squadra, a Milano sarebbero estremamente competitivi».

Niente distacchi siderali a fine anno?
«Lo scambio, tenendo conto delle rose di oggi, ridurrebbe a 7-8 punti la differenza tra la Juve, ancora favorita, e l'Inter. E 7-8 punti sono davvero pochi. Basterebbe qualche episodio per azzerarli...».

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keystone-sda.ch/ (ALESSANDRO DI MARCO)
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