Keystone, archivo
Filip Holender in azione con la nazionale ungherese.
SUPER LEAGUE
16.07.2019 - 19:000
Aggiornamento : 23:05

L'ultimo arrivato è carico: «Lugano? Ho trovato una mentalità vincente»

Filip Holender si è espresso in merito al suo esordio con i bianconeri: «Il mio motto è dare il massimo per il club»

LUGANO - L'ultimo arrivato alla corte di Fabio Celestini, ovvero Filip Holender, è finalmente potuto scendere in campo con il Lugano, con cui ha giocato due spezzoni di partita. Dapprima durante il ritiro di Bolzano contro l'Ingolstadt, poi domenica pomeriggio a Cornaredo contro l'Inter.

Nella scorsa stagione il 24enne esterno offensivo ungherese ha messo a referto in Patria con l'Honved ben 16 reti conquistando - unitamente all’italiano Davide Lanzafame del Ferencváros - il titolo di capocannoniere del campionato.

Quali sono le tue prime impressioni?

«Sono a Lugano da dieci giorni e l'impatto è stato subito ottimo. Il club mi ha voluto fin dal primo incontro avuto questa primavera. Ho trovato subito la giusta fiducia, che mi ha fatto decidere di sposare la causa bianconera. Il mio motto è dare il massimo per aiutare il club».

Come è stato l'impatto con la tua nuova squadra?

«Mi è subito piaciuta la mentalità vincente che ho trovato in questa società e il fatto che la squadra abbia raggiunto l'Europa - per la seconda volta in pochi anni - ne è la prova più significativa. Il gruppo lavora tanto, con molta intensità ed è capace a soffrire. In questo modo arriveranno i risultati. Sono contento di essere qui e tra l'altro ho sentito parlare benissimo della città. I primi giorni mi sono allenato da solo in attesa del permesso di lavoro, mentre ad Asiago invece ho lavorato insieme al gruppo. È stata una settimana molto proficua, ho potuto parlare a lungo con il Mister e i miei nuovi compagni, l'impatto è stato eccellente».

Descriviti ai tifosi bianconeri...

«Non sono un uomo d'area, mi piace giocare dietro le punte, sono veloce e tecnicamente valido. Oltre a questo mi creo molti spazi che cerco di sfruttare per rendermi pericoloso. L'anno scorso sono arrivato primo nella speciale classifica dei cannonieri e mi auguro di mantenere questa bella tendenza anche qui a Lugano».

E nel gruppo ci sono due giocatori che parlano la tua stessa lingua, Vecsei e Kecskes...

«Sono contento perché ho ritrovato due compagni con cui ho già giocato in passato: con Vecsei ho militato nella nazionale ungherese Under 17, mentre con Kecskes nella Under 21. Avendo inoltre la doppia nazionalità, ungherese e serba, sono in grado di comunicare anche con altri giocatori balcani. Con l'inglese mi arrangio, diventa quindi tutto è più semplice...».

Commenti
 
Indira69 3 mesi fa su tio
Curioso di vedere come si adatterà al calcio elvetico Holender,interessante anche che sia più trequartista di punta pura,le premesse ci sono tutte:stupiscici Filip!
moma 3 mesi fa su tio
Sono iniziati i proclami tipo, il Lugano sarà l'anti YB? E' divertente vedere poi come sarà.
Valerio Castellani 3 mesi fa su fb
Bisognerà vedere piedi e gambe se sono a pari con la mente 👁🐠🦅
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