Keystone (foto d'archivio)
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SERIE A
15.06.2019 - 20:460
Aggiornamento : 16.06.2019 - 17:13

Totti-boom: umiliato e ignorato, lunedì lascerà la Roma

Fine di una storia lunga una vita: costretto a ricoprire un ruolo “vuoto”, il Pupone chiuderà definitivamente con i giallorossi

ROMA (Italia) – È la fine di un'epoca, è la fine di un amore lunghissimo, dell'amore di tutta una vita. Francesco Totti ha deciso di lasciare la sua Roma.

Simbolo giallorosso in campo, ma costretto a recitare un ruolo senza potere una volta tolti gli scarpini, il Pupone è infatti pronto a farsi da parte. L'addio e le motivazioni che lo hanno scatenato li spiegherà proprio l'ex campione italiano, che ha convocato una conferenza stampa per l'inizio della prossima settimana. In quella sede il 42enne racconterà quello che ormai tutti sanno. Ovvero che, mai avuto un gran feeling con il presidente James Pallotta, non accetterà di fare il dirigente di facciata. Non ha intenzione di mettere la faccia per la società senza poi però essere coinvolto nelle decisioni importanti (vedi la scelta dell'allenatore). Al ruolo di ambasciatore della Roma Totti non è interessato. Preparatevi dunque a un saluto per nulla amichevole e a qualche frecciatina ai dirigenti di oggi. A quei dirigenti che, liquidato Daniele De Rossi, hanno costretto a salutare – forse definitivamente – un altro dei loro simboli. Il più rappresentativo.

Keystone (foto d'archivio)
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Commenti
 
moma 1 mese fa su tio
Ho letto un spatafiada su un giornale del suo addio. Stringi stringi, per dire che non è all'altezza come dirigente. Siamo sinceri, grandissimo calciatore e poi: il vuoto. Ignorante al cubo. Sa appena appena parlare l'Italiano e fare uno più uno. Lo sanno tutti, ma nessuno ha il coraggio di dirlo chiaro e tondo, ma lo fa sviolinando come l'articolo che ho letto.
Meck1970 1 mese fa su tio
Sei stato un grande giocatore ..... ma le scelte le fanno chi mette i soldi ......
cire 1 mese fa su tio
molto bravo coi piedi Francesco coi piedi ripeto
gibi 1 mese fa su tio
Bhè, Totti forse a giocare a calcio sapeva fare qualche cosa, ma come dirigente vedendo il suo quoziente intellettivo, capisco la scelta di tenerlo solo come immagine. Insomma !!!!!!!
navy 1 mese fa su tio
Questa storia, assieme a tante alte, conferma una verità fondamentale. Il lavoro, qualunque esso sia ed a qualsiasi livello e/o remunerazione ha un tempo utile. Trascorso il quale vali poco o niente. Pertanto, ai vari stacanovisti di ogni dove dico: andate a c......!!! Il lavoro è parte della vita ma non è la vita. Il grande amore tra società e dipendente, come in questo caso, è poca cosa quando non servi più....
cle72 1 mese fa su tio
Sempre più convinto che una volta finita la carriera meglio concentrarsi su altro. Vedi l'esempio di del Piero o di Baggio.
albertolupo 1 mese fa su tio
@cle72 Esatto. Anche perché occorre avere qualche altra capacità, oltre che quella di saper tirare calci a un pallone...
Zarco 1 mese fa su tio
Beh , cosa volevi fare? il tesoriere ???suvvia
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