TiPress (foto d'archivio)
+ 1
SUPER LEAGUE
12.04.2019 - 22:050

«Tolto lo YB il Lugano ha il miglior reparto offensivo del campionato. EL? Ora servono vittorie...»

Livio Bordoli tra lotta europea, Lugano e Renzetti... «Mi sembra di rivedere la squadra di Tramezzani. Renzetti? Non vedo un Lugano senza di lui, è troppo legato»

LUGANO - Sei squadre in cinque punti: dal Thun terzo al Lugano ottavo la lotta per aggiudicarsi i posti europei è accesa più che mai. Le prossime otto partite - quelle che ci separano dalla fine del campionato - ci diranno chi il prossimo 25 maggio potrà fregiarsi della terza e della quarta poltrona di Super League. Attualmente le compagini maggiormente in difficoltà sono senza dubbio Thun (sette partite senza successi) e Zurigo (solo una vittoria negli ultimi sette match). Per contro Lugano e Sion, che si troveranno di fronte domenica a Cornaredo, sembrano essere quelle più in forma. Ne abbiamo discusso con Livio Bordoli, ex allenatore del Lugano.

«La lotta è bellissima. Sono tutte squadre che si equivalgono e che possono ambire al terzo e quarto posto. Da quando si è fatto male Dennis Hediger, un giocatore imprescindibile, il Thun ha perso velocità. Ai bernesi sta maledettamente mancando la sua personalità e non è certo un caso se non riescono a vincere da diverse partite. Ciò dimostra che basta un giocatore per cambiare gli equilibri di una squadra. Anche Spielmann, dopo un girone d'andata molto positivo, si è inceppato tanto da sbagliare anche i gol più facili...».

Nella lotta c'è anche il Lugano di Fabio Celestini... «Mi sembra di rivedere la squadra di Tramezzani. Compatti dietro e pronti a far male in contropiede. Sento spesso dire che al Lugano manchi la punta che la butti dentro con regolarità, ma io sono di parere contrario. Tolto quello dello Young Boys reputo il reparto avanzato bianconero il più forte del campionato. Nessuno davanti può vantare tre giocatori della caratura di Junior, Sadiku e Gerndt. Nemmeno il Basilea con Ajeti e van Wolfswinkel è all'altezza del Lugano». 

Per sperare di raggiungere l'Europa, però, servono vittorie e non pareggi....«Esattamente. Con i pareggi purtroppo non vai da nessuna parte, per questo reputo la partita di domenica contro il Sion molto importante. Dovranno tornare a farsi valere a Cornaredo, uno stadio che si è sempre rivelato uno dei punti di forza dei bianconeri. Inoltre reputo che debbano osare un po' di più offensivamente, senza accontentarsi del pareggio. Un'eventuale affermazione sul Sion metterebbe il Lugano in una bella situazione».

Non solo la lotta europea, in riva al Ceresio sono settimane calde anche a livello societario... «Se il Lugano dovesse centrare il terzo posto sicuramente Renzetti continuerà. Battute a parte, come ho già detto in passato non riesco a pensare a un Lugano senza Angelo. È troppo attaccato a questa realtà e a ciò che è riuscito a costruire in tutti questi anni. Penso che senza Lugano non riuscirebbe a stare...».

TiPress (foto d'archivio)
Guarda tutte le 6 immagini
Commenti
 
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-06-18 05:30:45 | 91.208.130.87