EDM Oilers
2
LA Kings
1
fine
(2-0 : 0-0 : 0-1)
ANA Ducks
1
WAS Capitals
2
pausa
(0-1 : 1-1)
EDM Oilers
NHL
2 - 1
fine
2-0
0-0
0-1
LA Kings
2-0
0-0
0-1
1-0 DRAISAITL
12'
 
 
2-0 CHIASSON
15'
 
 
 
 
54'
2-1 AMADIO
12' 1-0 DRAISAITL
15' 2-0 CHIASSON
AMADIO 2-1 54'
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 05:50
ANA Ducks
NHL
1 - 2
pausa
0-1
1-1
WAS Capitals
0-1
1-1
 
 
9'
0-1 BOYD
 
 
26'
0-2 KUZNETSOV
1-2 GETZLAF
38'
 
 
BOYD 0-1 9'
KUZNETSOV 0-2 26'
38' 1-2 GETZLAF
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 07.12.2019 05:50
KEYSTONE/KPINL KPAPA KPPA (ALEXANDRA WEY)
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22.02.2019 - 16:210
Aggiornamento : 23:13

«Che l'YB ci dia la carica per la Coppa. Renzetti via? Mi dispiacerebbe»

Sollevato dopo il successo di Lucerna, Fabio Celestini ha lanciato la sfida alla capolista Young Boys: «Loro fortissimi ma noi ci proveremo»

LUGANO - Il convincente successo centrato sul Lucerna ha regalato una boccata d'ossigeno al Lugano, che potrà così affrontare con minor pressione lo Young Boys. Per tentare a sgambettare la capolista - 18 successi in 21 match di campionato - i bianconeri dovranno firmare una prestazione perfetta. Dovranno essere attenti, "corti", affamati e pronti al sacrificio. Dovranno insomma essere concentratissimi, dal primo all'ultimo minuto. Concentrazione che, secondo quanto sostenuto da Fabio Celestini nella consueta conferenza stampa del venerdì, non è venuta meno negli ultimi giorni, nei quali il presidente Angelo Renzetti ha ufficializzato il passaggio di mano a fine anno. A Leonid Novoselsky o, eventualmente, a qualche altro interessato.

«Non leggo i giornali, non guardo la tv, non so quello che sta succedendo a livello societario - ha raccontato proprio il tecnico del Lugano - Cosa posso dire... se Renzetti lasciasse mi dispiacerebbe molto, perché con lui ho una grande relazione. C'è stima. Mi sostiene e mi apprezza. Anche prima di Lucerna mi ha chiamato e dato grande tranquillità. E non era scontato, con la squadra che non vinceva da otto partite. Sarebbe un peccato non vederlo più».

Il mister bianconero è invece molto più "preparato" quando si parla di campo.
«Il successo sul Lucerna ci ha fatto molto bene. Prima avevamo la sensazione di fare un buon lavoro, di essere uniti, ma anche quella che mancasse qualcosa. La vittoria ci ha invece tolto un peso. Ed è arrivata grazie allo spirito di solidarietà, alla convinzione e alla voglia messi in campo. Abbiamo saputo soffrire e siamo stati premiati. Sono molto contento perché oltre al gioco siamo anche riusciti a fare altro, a vincere i contrasti. Poi i tre punti ci fanno felici e ci danno lo spirito giusto per provare a migliorare ancora».

Con il GC travolto da mille problemi e lo Xamax ancora imperfetto il Lugano pare aver messo un margine consistente sugli ultimi due posti della graduatoria.
«Voglio preoccuparmi solo della mia squadra - ha aggiunto Celestini - di una squadra che adesso vede i suoi pareggi avere un senso. Di una squadra che ha ricevuto una bella iniezione di fiducia e tranquillità ma che ha tanto da fare. E poi davanti a noi abbiamo lo Young Boys. Sarà una partita difficilissima, ma anche un test che ci servirà per capire se stiamo continuando a crescere o se siamo tornati ai soli nostri difetti. Lavorare, costruire qualcosa, tra pareggi e sconfitte, non è mai facile. Se nella serie inserisci qualche vittoria invece...»

Contro la prima della classe il Lugano ha spesso giocato bene.
«Stiamo parlando di un avversario davvero molto forte, che fa grande pressing con cinque uomini, che sa difendere in cinque ma anche stare "molto alto". I bernesi prendono tanti rischi ma lo fanno perché hanno grande autostima. E poi hanno segnato 24 gol su calci piazzati - molte volte hanno sbloccato così il risultato - e sono bravi nelle ripartenze. Ma noi ci proveremo».

Giocando con la difesa a tre, a quattro, a cinque...
«Non è la tattica, non sono gli schemi bensí lo spirito quello che conta. I miei ci devono credere e si devono adattare. Ma loro sono bravi. Ho un gruppo ricettivo, e sono sempre felice di alzarmi la mattina per venire a lavorare».

A Lucerna Sadiku si è fatto valere.
«Ad Armando manca ancora qualcosa ma la scorsa settimana era il momento di buttarlo in campo. L'ho scelto per il suo spirito, perché non molla mai. Perché sa trascinare i compagni con l'esempio. Non l'avevo scelto per i gol. Poi certo, se fa anche quelli».

Settimana prossima c'è la sfida di Thun in Coppa.
«Alla quale pensiamo poco, salvo che per il fatto di capire come utilizzare i giocatori. Bottani non potrà giocare perché squalificato. Qualcuno non ci sarà con lo Young Boys... dovrò fare delle valutazioni. Tutto qui. Per il momento siamo concentrati sullo Young Boys, vogliamo che la sfida ai gialloneri ci faccia arrivare carichi al quarto di finale di coppa».

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