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SERIE A
11.10.2018 - 07:010
Aggiornamento 15:04

L'impatto devastante del “Pistolero”: «Mostruoso, un animale da gol»

Krzysztof Piatek, autore di ben 9 reti in 7 partite di Serie A, è il capocannoniere del campionato italiano. Niko Datkovic, suo compagno ai tempi del KS Cracovia: «Ha un potenziale enorme»

CRACOVIA (Polonia) - Si scrive Piatek, si pronuncia 'Piontek', sta diventando sinonimo di gol ed è un nome ormai familiare a tutti gli appassionati di calcio. Krzysztof Piatek, 23enne polacco, è il "Pistolero" letale arrivato in estate al Genoa dal KS Cracovia e che sta impressionando in Serie A. Un impatto devastante il suo, con addirittura 9 gol segnati in 7 partite di campionato ai quali vanno aggiunti i 4 sigilli contro il Lecce in Coppa Italia.

Chi conosce molto bene l’asso capace prendersi tutti i riflettori e guidare la classifica marcatori di A davanti a giocatori del calibro di Cristiano Ronaldo, Higuain e Icardi è Niko Datkovic, suo compagno di squadra fino a pochi mesi fa. Nell'ultima sessione di mercato dal KS Cracovia sono però partiti diversi elementi importanti, e tra questi proprio 'Piontek', acquistato per 4,5 milioni di euro dal Grifone del presidente Preziosi. «Esattamente... vedo che avete già imparato anche la pronuncia corretta», esordisce con una battuta Niko Datkovic, 25enne difensore ex Lugano. «Anch'io all'inizio la dicevo in maniera errata, poi, un gol dopo l'altro la si impara».

In Serie A il bomber polacco sta collezionando numeri spaventosi: sin qui ha segnato in sette partite su sette.
«Non sta facendo bene, ma benissimo! Ha avuto un impatto mostruoso, è un animale da gol. La prima cosa che vidi quando arrivai al KS Cracovia era la sua fame di gol. Non avevo mai visto una cosa del genere in vita mia. Ogni allenamento e ogni partita pensa solo a migliorarsi e segnare. Anche a casa credo sia così... (ride, ndr). Questa fame gli dà una carica che fa la differenza. È uno che se fa 100 reti vuole farne 150. Ma attenzione; non è un egoista, è uno che dà tutto e si mette al servizio della squadra. È un attaccante completo con tecnica, tiro e colpo di testa. Da ogni posizione può fare gol. In area, fuori area... lo scorso anno con noi ne ha fatti moltissimi (21, ndr), ora sta "solo" continuando a farli».

Per Piatek il futuro promette grandi soddisfazioni: ma che ragazzo è?
«Fuori dal campo è un bravo ragazzo, umile. All'inizio, appena arrivai a Cracovia, mi aiutò molto ad ambientarmi a capire qualcosa della città. Scherzavamo spesso in allenamento; gli dicevo che confrontandosi con me poi sarebbe stato più facile segnare alla domenica. Siamo in ottimi rapporti, l'ho sentito anche pochi giorni fa».

Alcuni media italiani hanno parlato della sua passione per la musica, scrivendo che negli spogliatoi sceglieva lui i brani e non sempre i compagni erano molto felici...
«C'è sempre musica negli spogliatoi... - commenta sghignazzando Datkovic - Non so di preciso se la mettesse sempre lui, ma sentivo musica polacca e devo dire che in alcuni casi non faceva proprio per me... (ride, ndr)».

Tornando seri, Piatek è stato pagato poco più di 4 milioni e ora è già nel mirino di molte big d'Europa come Bayern Monaco e Borussia Dortmund. Si parla di una valutazione attuale di circa 35 milioni, ma continuando così il suo valore di mercato non potrà che aumentare. Secondo te fin dove può arrivare?
«Considerando la sua giovane età ho visto fin dall'inizio il suo enorme potenziale, ma non mi aspettavo un boom del genere. Men che meno in Italia dove non è così semplice fare gol. Guardandolo ora, credo senza tanti dubbi che possa diventare un bomber di una squadra top in Europa».

Ormai il "Pistolero" venuto dall'Est è diventato un sorvegliato speciale per tutte le difese.
«Speriamo continui così. Ora ha tutti i riflettori addosso ed è meritato. Quando uno segna per 2-3 partite può essere "fortuna", ma se fai 9 gol in 7 match - più i 4 segnati in Coppa - è qualcosa in più...».

E proprio a proposito dell'esultanza da pistolero, Datkovic rivela... 
«Lo scorso anno non la faceva, è una nuova “invenzione”. Prima quando segnava aveva diverse esultanze. In Italia si è presentato così e ora tutti i tifosi del Genoa lo imitano».

Ultime battute sul KS Cracovia, che sin qui sta faticando e si trova sul fondo classifica nel massimo campionato polacco. Come sta andando la vostra stagione?
«Sta andando male. Abbiamo cambiato tanto e ora iniziamo a giocare un po' meglio, ma i risultati stentano ad arrivare. In quest'ultimo periodo ci è mancata anche un pizzico di fortuna, che in questi momenti servirebbe».

Qual è l'obiettivo del Cracovia?
«La squadra partiva per puntare al titolo. Ci sono tanti buoni giocatori, anche se alcuni davvero importanti sono andati via. Serve un po' di tempo per trovare i meccanismi di gioco e l'intesa».

Tra chi ha fatto le valigie, oltre a Piatek, c'è anche Covilo, sbarcato a Lugano.
«Seguo sempre il Lugano e ora guardo anche lui. È un amico. Era un leader, il nostro capitano: la sua assenza si sente tantissimo. Sono felice che stia facendo bene. Ho visto che i bianconeri hanno davvero una buona squadra che può combattere nei piani alti», conclude Niko Datkovic.

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