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L'OSPITE - ARNO ROSSINI
10.10.2018 - 07:000
Aggiornamento : 17:28

Sesso-gate Ronaldo e il naufrago Messi desaparecidos d'oro

CR7 e la Pulce non vinceranno il pallone d'oro 2018. Rossini: «Ma non sono finiti. Il favorito è Modric, a meno che Mbappé non faccia magie»

PARIGI (Francia) - Trenta candidati per un sogno: il pallone d'oro. A inizio settimana France Football ha diramato la lista dei finalisti per il premio individuale più ambito del calcio. Ci sono tutti i migliori, tutti quelli che nell'ultimo anno si sono distinti più quelli che hanno un ufficio marketing che lavora alla grande. Ce ne sono forse troppi perché, alla fine, la scelta su chi premiare non prenderà in considerazione una così folta rosa. Saranno sei-sette i campioni "votabili". Ci saranno ovviamente Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, candidati di diritto se non altro per aver messo insieme le mani sugli ultimi dieci trofei, ci saranno Mbappé, Modric, Neymar, Griezmann e... probabilmente basta. Tenendo conto dei risultati europei, con il Real Madrid padrone della Champions League, e del Mondiale, con la Francia campione, a chi andrà il premio? Perché, in fondo, il pallone d'oro è (quasi) sempre andato a un calciatore capace di vincere con la sua squadra.

«Ronaldo ha vinto la Champions ma al momento è travolto dallo scandalo di cui tutti parlano – è intervenuto Arno Rossini – non penso che chi voterà riterrà “opportuno” il suo successo».

Se con le donne che lo accusano il portoghese ha sbagliato, è giusto che paghi. Ma cosa c'entra questo con il campo?
«Gli interessi che ci sono, i soldi che girano... anche fosse il grande favorito dubito che CR7 finirebbe col vincere. In questo momento non è conveniente considerarlo il volto del calcio. E se non è conveniente, France Football, la FIFA... non lo fanno incoronare».

Il giocatore ora alla Juve non partiva in ogni caso in primissima fila.
«No, esatto, nonostante la Champions vinta con il Real, c'è chi ha fatto meglio. Luka Modric per esempio, che ai successi con madrileni ha aggiunto la cavalcata Mondiale».

La Croazia però non ha trionfato.
«Vero, ma tenuto conto del bacino d'utenza dal quale il selezionatore pesca per formare la squadra, la finale può essere considerata un risultato enorme. Quasi un successo».

Eppure adesso Modric non sta brillando. Se nei prossimi due mesi, insieme con il suo club, dovesse continuare a balbettare...
«La Coppa del Mondo però ha davvero un peso importante».

C'è chi l'ha vinta. Griezmann?
«Non è stato il protagonista assoluto della Francia».

Mbappé allora.
«È fortissimo. È veloce, ha fisico, è tecnico, lui sì ha la possibilità di superare Modric. Ma da qui a dicembre deve continuare a fare le magie mostrate nell'ultima partita».

Festeggiata con quattro reti. Il galletto è giovanissimo. Può essere che l'età pesi?
«Forse sì. Qualche votante potrebbe pensare che in fondo di tempo per vincere l'attaccante del PSG ne ha ancora molto. E per questo puntare su qualcun altro».

C'è Messi. Che sta incantando in Champions.
«Ma al Mondiale è naufragato con tutta l'Argentina. No, troppo grande è stata quella delusione, troppo rumoroso è stato quel tonfo perché la Pulce vinca. Non riesco ancora a spiegarmi il motivo delle sue difficoltà in nazionale. É tanto forte con il Barcellona quanto anonimo con la maglia dell'albiceleste. Forse è un problema mentale, o fisico, dopo una stagione lunghissima. Comunque non ha mai davvero inciso».

Per la prima volta in dieci anni non vincerà uno tra lui e Ronaldo. È finita un'era?
«Aspetterei a dar per vinti questi due. Nel 2019 per esempio, senza Europeo o Coppa del Mondo, la Champions League avrà un peso enorme nella scelta del vincitore. E se dovesse imporsi una tra Juve e Barcellona, a chi pensate finirà il premio?».

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