Keystone
Risultati
25.02.2018
Super League
Grasshopper
 1 - 0 
fine
1-0
Zurigo
Lucerna
 2 - 1 
fine
2-1
Thun
S.Gallo
 3 - 0 
fine
1-0
Lugano
Challenge League
Winterthur
 0 - 0 
fine
Vaduz
Serie A
Crotone
 2 - 3 
fine
0-1
SPAL
Fiorentina
 1 - 0 
fine
1-0
Chievo
Sassuolo
 0 - 3 
fine
0-2
Lazio
Verona
 2 - 1 
fine
1-0
Torino
Sampdoria
 2 - 1 
fine
1-0
Udinese
Juventus
 0 - 0 
fine
Atalanta
Roma
 0 - 2 
fine
0-0
Milan
 
26.02.2018
Challenge League
Chiasso
  
20:00
Xamax
Serie A
Cagliari
  
20:45
Napoli
 
03.03.2018
Super League
Basilea
  
19:00
Zurigo
Grasshopper
  
19:00
Losanna
 
Classifiche
Super League
1
Young Boys
23
52
2
Basilea
22
41
3
S.Gallo
23
33
4
Zurigo
23
32
5
Lugano
23
31
6
Grasshopper
23
30
7
Lucerna
23
30
8
Losanna
22
25
9
Thun
23
24
10
Sion
23
20
Ultimo aggiornamento:26.02.2018 00:08
Challenge League
1
Xamax
21
51
2
Servette
21
43
3
Sciaffusa
22
36
4
Vaduz
21
33
5
Rapperswil
21
30
6
Aarau
21
24
7
Chiasso
21
21
8
Wil
22
21
9
Winterthur
21
16
10
Wohlen
21
14
Ultimo aggiornamento:26.02.2018 00:08
Serie A
1
Napoli
25
66
2
Juventus
25
65
3
Lazio
26
52
4
Inter
26
51
5
Roma
26
50
6
Sampdoria
26
44
7
Milan
26
44
8
Atalanta
25
38
9
Torino
26
36
10
Fiorentina
26
35
11
Udinese
26
33
12
Bologna
26
33
13
Genoa
26
30
14
Cagliari
25
25
15
Chievo
26
25
16
Sassuolo
26
23
17
Crotone
26
21
18
SPAL
26
20
19
Verona
26
19
20
Benevento
26
10
Ultimo aggiornamento:26.02.2018 00:08
ULTIME NOTIZIE Sport
SUPER LEAGUE
13.02.2018 - 14:120
Aggiornamento 18:17

Lugano, che crescita: ora si sogna l'Europa

I bianconeri di Pier Tami sono reduci da un periodo molto positivo: non subiscono gol da ben 325 minuti!

LUGANO - Tre vittorie di fila, due ottenute nel 2018, che hanno fatto venire l'acquolina in bocca a tutto l'ambiente bianconero. Sì perché se finisse oggi il campionato la squadra di Tami sarebbe ammessa alle qualificazioni della prossima edizione dell'Europa League. Mica poco.  Bottani e compagni, guardando la classifica, sono addirittura messi meglio di 12 mesi fa, quando dai bassifondi della classifica misero a segno una clamorosa rimonta raggiungendo poi il pass diretto per l'EL. Ma quello era un altro Lugano, era il Lugano guidato in panchina dall'ormai dimenticato Paolo Tramezzani. 

Ad ogni modo – più che le speranze europee (che solo qualche settimana fa sembravano fantascienza) – risultano molto più importanti gli 11 punti di vantaggio sull'ultimo posto. Come scordare infatti la conferenza stampa indetta dal presidente Angelo Renzetti ad inizio ottobre? In quell'occasione il numero uno del club, quando i bianconeri si trovavano all'ultimo posto in classifica e reduce da sei sconfitte di fila (tra campionato ed EL), aveva chiesto l'aiuto di tutti per uscire da un tunnel buio che, a un certo punto, pareva interminabile. C'era anche chi chiedeva la testa di Pier Tami. Con l'unità d'intenti e con il lavoro duro, però, la squadra è uscita dalla crisi con classe e determinazione e ora – come d'incanto – si trova nella parte più nobile della classifica. 

L'ultimo gol incassato dalla truppa sottocenerina risale al 10 dicembre scorso, al 35' della sfida persa 2-1 a Cornaredo contro Losanna (Kololli). 325 lunghi minuti senza subire il benché minimo gol è senza ombra di dubbio un dato di importante. Come si dice spesso, infatti, i successi nel calcio si costruiscono partendo da una buona difesa. In trasferta, addirittura, il Lugano non subisce reti dal 5 novembre (1-1 a Thun) per un totale di oltre quattro incontri di imbattibilità. Sono numeri “granitici”, a partire dai quali si possono costruire i sogni europei.

E poi là davanti c'è Alexander Gerndt: l'attaccante svedese, forse pungolato dall'arrivo di Janko e motivato più che mai a tenersi stretto il posto da titolare, va a segno da tre gare filate. I suoi gol non solo risultano pesanti, ma sono anche di pregevole fattura. E poi che dire delle prestazioni di Da Costa? Spesso criticato nei mesi scorsi, ora il portiere del Lugano - poco impegnato sabato contro i vallesani - riesce ad infondere grande fiducia a tutti i suoi compagni. 

I bianconeri, se vorranno davvero tenere accesa la speranza di raggiungere l'EL, dovranno giocoforza migliorare il rendimento davanti al pubblico amico: a Cornaredo, in campionato, sono arrivate soltanto tre vittorie e un pareggio in dieci incontri. Peggio ha fatto soltanto il Sion. 

Le parole di Tami pronunciate sabato («Obiettivo? Dipende da quanta fame avremo») sono azzeccate. Starà ora a giocatori e staff tecnico continuare a galoppare... 

Commenti
 
Hardy 1 sett fa su tio
Bene, ottimo, ma teniamo i piedi per terra. Il Sion ora è lontano ma bastano due sconfitte luganesi e due vittorie vallesane nei prossimi 2 match e tornano lì.
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Ultimo aggiornamento: 2018-02-26 00:38:02 | 91.208.130.86