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12.01.2018 - 07:010

Colpi, esuberi, marce "militari" e... il ritiro: «Bisogna essere realisti, dobbiamo svoltare»

Marco Degennaro, dg del Sion: «Abbiamo diversi giocatori sulla lista dei partenti, in entrata la grande necessità sono due centrali. Torre del Grifo? Centro fantastico, i punti di Lippi...»

SION - Superato il campo in stile “survivor” affrontato dal 5 all’8 gennaio nel Sud della Francia, il Sion - che ieri ha piazzato il colpo Anto Grgic (strappato alla corte del Lugano) e si prepara ad abbracciare Alex Succar - in questi giorni sta riprendendo confidenza con il pallone in Italia nel catanese, più precisamente nel centro sportivo di Torre del Grifo.

«Speriamo che i giorni passati in Francia possano servire, è stata un’esperienza diversa e inizialmente difficile voluta dal presidente - esordisce Marco Degennaro, dg del Sion - Abbiamo dormito all’aperto, eravamo senza cellulari e abbiamo affrontato marce e percorsi particolari: queste operazioni di team building possono fare bene».

Il 10 gennaio la comitiva biancorossa è poi partita verso Catania. «Passeremo dieci giorni in un centro fantastico e perfettamente attrezzato». Marcello Lippi, ex ct della Nazionale italiana campione del Mondo nel 2006, ha assicurato che una preparazione in quel centro garantisce 10 punti in più in classifica… «Se li ha garantiti Lippi chiediamo alla SFL di assegnarceli subito, così ci togliamo dai guai in anticipo... - scherza Degennaro - Ad ogni modo è un centro costruito ad hoc per i ritiri di squadre professionistiche. C'è tutto il necessario, è senza dubbio un aspetto importante che agevola la ripresa e la preparazione».

Al di là delle battute, quei punti al Sion, ultimo in classifica a quota 17 in 19 match, servirebbero eccome. «L’annata è stata pesante, disastrosa sotto tutti gli aspetti. Dobbiamo cercare di svoltare e riprendere nel migliore dei modi, recuperare punti che possano dare serenità al gruppo».

Partito con Tramezzani e grandi ambizioni, il Sion, fuori nei preliminari di Europa League, eliminato dalla Coppa Svizzera e sul fondo classifica, si è in seguito affidato a Gabri (4 punti in 7 match), ma deve tuttora fare i conti con una realtà difficile. Con il passare del tempo potrà venire un po’ di paura? «Già adesso dobbiamo essere molto realisti. Bisogna leggere la classifica e prendere i suggerimenti che ci dà… Siamo ultimi, ad oggi siamo i primi indiziati alla retrocessione. Bisogna guardare le cose come stanno, altrimenti si rischia di non vedere la realtà o rendersene conto troppo tardi. Dovremo cercare di salvarci il prima possibile».

Da Tramezzani a Gabri, la svolta (almeno in autunno) non c’è stata. C’è fiducia o è già scattato un nuovo campanello d’allarme? «4 punti in 7 partite non possono lasciare totale serenità. Bisogna comunque capire che in quelle settimane si è lavorato bene e cambiato molto. Un minimo di adattamento serve per far passare determinati concetti, dunque il presidente ha pensato che fosse giusto dare ancora a Gabri la possibilità di riprendere con questo gruppo. Bisogna superare questi risultati, cambiare tendenza». Il Sion ha mai pensato di richiamare Tramezzani? «Questo bisogna chiederlo al presidente...».

Gabri in novembre ha fatto “pulizie”, spedendo diversi giocatori - tra i quali Carlitos e Constant - con la U21. Il tecnico spagnolo, in vista della preparazione, ha confermato queste scelte. «Le ha confermate, aumentando anche il numero di giocatori che andranno con i giovani. La linea è questa, vuole lavorare con un gruppo molto ristretto, massimo 20-22 elementi. È chiaro che avendo una rosa più ampia bisogna adattarsi. Sulla lista dei partenti abbiamo Constant, Acquafresca, Carlitos, Paulo Ricardo, Lurati, Zverotic, Adão, Lenjani e Milosavljevic. Sono fuori dal gruppo».

In entrata, dallo Stoccarda, è arrivato il centrocampista Anto Grgic e si stanno definendo gli ultimi dettagli per l’attaccante peruviano Alex Succar. «Seguivamo Grgic da diverso tempo, ci può aiutare in mezzo al campo e inoltre non entra nel contingente essendo un U21. Ora la grande necessità sono 2 difensori centrali, il ds Barthélémy Constantin lavora giorno e notte, è alla ricerca di due elementi che possano farci cambiare tendenza», conclude il direttore generale Marco Degennaro.

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