Keystone
Risultati
18.02.2018
Super League
Sion
 3 - 1 
fine
2-1
Losanna
Young Boys
 3 - 1 
fine
2-0
Thun
Zurigo
 1 - 1 
fine
0-1
Lucerna
Challenge League
Aarau
 4 - 1 
fine
2-1
Chiasso
Vaduz
 5 - 1 
fine
1-0
Wohlen
Serie A
Torino
 0 - 1 
fine
0-1
Juventus
Benevento
 3 - 2 
fine
1-1
Crotone
Bologna
 2 - 1 
fine
1-1
Sassuolo
Napoli
 1 - 0 
fine
1-0
SPAL
Atalanta
 1 - 1 
fine
1-1
Fiorentina
Milan
 1 - 0 
fine
1-0
Sampdoria
 
19.02.2018
Challenge League
Xamax
  
20:00
Servette
Serie A
Lazio
  
20:45
Verona
 
24.02.2018
Super League
Losanna
  
19:00
Basilea
Young Boys
  
19:00
Sion
 
Classifiche
Super League
1
Young Boys
22
49
2
Basilea
22
41
3
Zurigo
22
32
4
Lugano
22
31
5
S.Gallo
22
30
6
Grasshopper
22
27
7
Lucerna
22
27
8
Losanna
22
25
9
Thun
22
24
10
Sion
22
20
Ultimo aggiornamento:19.02.2018 14:39
Challenge League
1
Xamax
20
50
2
Servette
19
39
3
Sciaffusa
21
36
4
Vaduz
21
33
5
Rapperswil
20
27
6
Aarau
20
24
7
Chiasso
21
21
8
Wil
21
18
9
Winterthur
21
16
10
Wohlen
20
14
Ultimo aggiornamento:19.02.2018 14:39
Serie A
1
Napoli
25
66
2
Juventus
25
65
3
Roma
25
50
4
Inter
25
48
5
Lazio
24
46
6
Sampdoria
25
41
7
Milan
25
41
8
Atalanta
25
38
9
Torino
25
36
10
Udinese
25
33
11
Fiorentina
25
32
12
Genoa
25
30
13
Bologna
25
30
14
Chievo
25
25
15
Cagliari
25
25
16
Sassuolo
25
23
17
Crotone
25
21
18
SPAL
25
17
19
Verona
24
16
20
Benevento
25
10
Ultimo aggiornamento:19.02.2018 14:39
ULTIME NOTIZIE Sport
SERIE A
06.12.2017 - 19:200

«Noi calciatori, uomini soli»

Il calciatore della Juve, Paulo Dybala, tra passato, presente e futuro

TORINO (Italia) - «Quando abbiamo un pallone tra i piedi noi calciatori siamo felicissimi. Quello che succede dietro, nel retropalco, spesso non è proprio bellissimo. Chi diventa un calciatore quando arriva al mio livello? Il più delle volte è un uomo molto solo».

Paulo Dybala si confessa al settimanale Vanity Fair che gli dedica anche la copertina. Il giovane attaccante della Juventus abbraccia diversi temi, parla della sua famiglia, del passato e del futuro. «Dio ci dà un dono, ma poi quel dono va lavorato. Ne ho visti tanti di fenomeni nei settori giovanili. Ragazzi di cui dicevano: "se solo avesse avuto la testa, avrebbe potuto essere Maradona o Messi". Ecco, io ho lavorato soprattutto per evitare questo».

Ogni gol è per papà: «È morto per un tumore, quando avevo 15 anni. Fu un dolore fortissimo. Nei mesi precedenti non riusciva più a venirmi a trovare e il club mi fece andare a casa per un po’ di tempo. Sei mesi erano troppo pochi e mi venne la tentazione di mollare tutto… Forse un giorno lo ritroverò o forse no, a papà però penso sempre e gli dedico tutti i miei gol».

Vestire l'azzurro sarebbe stato un inganno: «Mi è stato chiesto di vestire l’azzurro e sono stato molto grato. Avevo 19 anni e rispondere "no, grazie" fu dura. Ma sono argentino e sarebbe stato un inganno».

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Ultimo aggiornamento: 2018-02-19 14:53:16 | 91.208.130.86