Keystone
Risultati
22.04.2018
Super League
Lucerna
 2 - 1 
fine
1-1
Zurigo
Sion
 2 - 2 
fine
1-1
Basilea
Young Boys
 4 - 1 
fine
3-0
Losanna
 
23.04.2018
Challenge League
Servette
 0 - 0 
fine
0-0
Xamax
Serie A
Genoa
 3 - 1 
fine
1-0
Verona
 
25.04.2018
Champions UEFA
Bayern Monaco
  
20:45
Real Madrid
 
27.04.2018
Challenge League
Vaduz
  
20:00
Winterthur
 
28.04.2018
Super League
Losanna
  
19:00
Grasshopper
Young Boys
  
19:00
Lucerna
Serie A
Roma
  
18:00
Chievo
Inter
  
20:45
Juventus
 
Classifiche
Super League
1
Young Boys
31
72
2
Basilea
31
59
3
Lucerna
31
46
4
S.Gallo
31
45
5
Zurigo
31
40
6
Thun
31
36
7
Grasshopper
31
35
8
Lugano
31
35
9
Sion
31
32
10
Losanna
31
31
Ultimo aggiornamento:23.04.2018 23:30
Challenge League
1
Xamax
30
72
2
Sciaffusa
30
51
3
Vaduz
30
50
4
Servette
30
50
5
Rapperswil
30
49
6
Wil
30
34
7
Aarau
30
34
8
Chiasso
30
30
9
Winterthur
30
24
10
Wohlen
30
17
Ultimo aggiornamento:24.04.2018 23:54
Serie A
1
Juventus
34
85
2
Napoli
34
84
3
Roma
34
67
4
Lazio
34
67
5
Inter
34
66
6
Atalanta
34
55
7
Milan
34
54
8
Sampdoria
34
51
9
Fiorentina
34
51
10
Torino
34
47
11
Genoa
34
41
12
Bologna
34
39
13
Sassuolo
34
37
14
Cagliari
34
33
15
Udinese
34
33
16
Chievo
34
31
17
Crotone
34
31
18
SPAL
34
29
19
Verona
34
25
20
Benevento
34
17
Ultimo aggiornamento:24.04.2018 23:54
ULTIME NOTIZIE Sport
L'OSPITE
29.11.2017 - 09:150

«Il Milan? Una modella che ti invita a cena. Tu cominci ad andare, poi vedi che succede...»

Rino Gattuso ha fatto bene ad accettare la panchina rossonera? Arno Rossini lo ha "benedetto": «Occasione della vita. Lui è uno vero e spontaneo: ho fiducia»

MILANO (Italia) - Gennaro, Ivan, Gattuso. Il presente del Milan ha un nome (anzi due) e un cognome. Chiusa la parentesi, lunga ma non certo felice, Vincenzo Montella, il Diavolo è ripartito con l'uomo che forse più, da anni a questa parte, lo rappresenta. Da quel guerriero che, con piedi non educatissimi ma cuore enorme, in mezzo al campo è stato protagonista di stagioni di grandissimi successi.

È quello giusto? Riuscirà a risollevare le sorti di un club, quello rossonero, che ultimamente fatica a imbroccarne una? La politica societaria di affidarsi agli ex, nel recente passato, non ha dato i frutti sperati: Seedorf, Inzaghi e Brocchi sono infatti stati masticati e risputati velocemente da una piazza che non ha perso l'ambizione di una volta, pur non avendo più i mezzi di una volta...

«Pur se forti di una militanza lunghissima, i tre citati, Seedorf, Inzaghi e Brocchi, appunto, non rappresentavano il club quanto invece lo fa Gattuso - è intervenuto Arno Rossini - lui è ancora il Milan».

Con Rino hai condiviso l'esperienza a Sion. È passionale e sanguigno, si sa. E poi?
«Una sua grande qualità? È uno vero. Spontaneo. Genuino. Umile. Sa farsi amare da tutti. Gli ho scritto quando è arrivata l'ufficialità della nomina. Lo avranno fatto in tanti, avrà ricevuto centinaia di messaggi... Eppure mi ha risposto in 30". È sempre stato un grande».

L'offerta del Milan... giusto accettare, visto che molti si sono bruciati?
«È l'occasione della vita, come fai a rifiutare una chiamata da quel club? È come se una modella ti invita a cena. Tu cominci ad andare, poi vedi che succede...».

Il rischio di bruciarsi però esiste. Ed è alto.
«Sicuro, anche se penso che Rino abbia le qualità e il carattere per fare bene. E poi, parliamoci chiaro, la rosa è ricca di qualità. Le scuse di Montella e dei dirigenti sono inutili: la squadra era stata costruita per fare ben altro campionato. Per questo penso che, amministrando al meglio le risorse umane, Gattuso possa far migliorare gioco e risultati».

Benevento, Bologna, Verona... i primi impegni milanesi non sembrano impossibili per "Ringhio".
«Il calendario è buono, davvero. Rischia di azzeccare una buona partenza. Che poi è fondamentale per un allenatore subentrante. Succedesse ci sarebbe positività, l'ambiente si calmerebbe e ci sarebbe la possibilità di lavorare meglio».

E di risalire in classifica. Dove può arrivare il Milan?
«Ha grandi qualità, lo abbiamo detto, ma la situazione è complicata. Penso che il massimo obiettivo possibile sia la qualificazione all'Europa League».

Niente Champions?
«Dovrebbe capitare qualcosa di imprevedibile a quelle che sono davanti. Mi sembra molto, molto difficile».

Se Gattuso riuscisse a pilotare il rossoneri fino in Europa sarebbe confermato? C'è il sentore che sia di passaggio...
«Nel calcio sono sempre decisivi i risultati. Se Rino dovesse davvero riuscire a fare bene, a fine anno potrebbe anche riuscire a strappare una conferma. In fondo la piazza è di sicuro dalla sua parte».

E se lo cacciassero?
«Al termine di una grande cavalcata? Avrebbe comunque dato la svolta alla sua carriera: di sicuro potrebbe trovare una panchina in Serie A per il prossimo anno. Diverso sarebbe se, invece, non riuscisse a lasciare il segno».

Poi trovare una squadra sarebbe complicato?
«Molto. Probabilmente sarebbe costretto a fare un passo indietro. A ripartire da una società di Serie B o di livello inferiore. Ma per il Milan val la pena rischiare. Ho fiducia in Rino».

Potrebbe interessarti anche
Tags
milan
gattuso
rino
qualità
modella
poi vedi
club
cena
Copyright © 1997-2018 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - POLICY - COMPANY PAGES - ENERGIA SOLARE

Ultimo aggiornamento: 2018-04-25 18:32:43 | 91.208.130.87