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22.04.2018
Super League
Lucerna
 2 - 1 
fine
1-1
Zurigo
Sion
 2 - 2 
fine
1-1
Basilea
Young Boys
 4 - 1 
fine
3-0
Losanna
Challenge League
Chiasso
 0 - 2 
fine
0-0
Aarau
Sciaffusa
 2 - 4 
fine
1-0
Rapperswil
Winterthur
 0 - 3 
fine
0-0
Wil
Wohlen
 2 - 2 
fine
1-0
Vaduz
Serie A
Cagliari
 0 - 0 
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0-0
Bologna
Udinese
 1 - 2 
fine
1-1
Crotone
Chievo
 1 - 2 
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Inter
Lazio
 4 - 0 
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Sampdoria
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 2 - 1 
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0-0
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 0 - 1 
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0-0
Napoli
 
23.04.2018
Challenge League
Servette
  
20:00
Xamax
Serie A
Genoa
  
20:45
Verona
 
28.04.2018
Super League
Losanna
  
19:00
Grasshopper
Young Boys
  
19:00
Lucerna
 
Classifiche
Super League
1
Young Boys
31
72
2
Basilea
31
59
3
Lucerna
31
46
4
S.Gallo
31
45
5
Zurigo
31
40
6
Thun
31
36
7
Grasshopper
31
35
8
Lugano
31
35
9
Sion
31
32
10
Losanna
31
31
Ultimo aggiornamento:23.04.2018 07:14
Challenge League
1
Xamax
29
71
2
Sciaffusa
30
51
3
Vaduz
30
50
4
Servette
29
49
5
Rapperswil
30
49
6
Wil
30
34
7
Aarau
30
34
8
Chiasso
30
30
9
Winterthur
30
24
10
Wohlen
30
17
Ultimo aggiornamento:23.04.2018 07:14
Serie A
1
Juventus
34
85
2
Napoli
34
84
3
Lazio
34
67
4
Roma
34
67
5
Inter
34
66
6
Atalanta
34
55
7
Milan
34
54
8
Fiorentina
34
51
9
Sampdoria
34
51
10
Torino
34
47
11
Bologna
34
39
12
Genoa
33
38
13
Sassuolo
34
37
14
Udinese
34
33
15
Cagliari
34
33
16
Chievo
34
31
17
Crotone
34
31
18
SPAL
34
29
19
Verona
33
25
20
Benevento
34
17
Ultimo aggiornamento:23.04.2018 07:14
ULTIME NOTIZIE Sport
L'OSPITE
13.09.2017 - 09:000

Lugano, zero energia dopo l'Europa: «Come cercare le "azioni" dopo aver fatto festa»

Arno Rossini si è detto curioso e preoccupato in vista dell'avventura continentale dei bianconeri di Pier Tami: «Rischiano di pagare lo sforzo in campionato»

BE'ER SHEVA (Israele) - Ci sono il Be'er Sheva, lo Steaua Bucarest e il Viktoria Plzen. Soprattutto, però, c'è il Lugano. Un Lugano che non avrà pressione o obblighi e che potrà, su un palcoscenico prestigiosissimo, cercare di dare un seguito alle bellezze "nazionali" della passata stagione. L'Europa League è una piccola-grande magia per il club bianconero, un incantesimo che però andrà "maneggiato" con cura. Perché, non bisogna dimenticarlo, il vero obiettivo stagionale dei ticinesi rimane il campionato. Una Super League da disputare ad alto livello, per garantirsi velocemente la salvezza e, perché no, per tentare di riacciuffare la qualificazione alla seconda competizione continentale. O no?

«Il Lugano, questo Lugano, deve provare ad affrontare l'Europa League con ambizione - è intervenuto Arno Rossini - deve battersi e dare tutto per tentare di passare il turno. Ho seguito gli israeliani del Be'er Sheva, ho visto anche il Plzen e lo Steaua. Squadre buone ma... i bianconeri possono passare il turno. Non si scappa».

Impegnarsi a fondo in Europa non può essere pericoloso per il campionato?
«Un insegnamento "vicino" lo abbiamo: l'anno scorso il GC di Tami ha investito molto sulla competizione continentale. E in Super League ha faticato. Il pericolo che il Lugano non faccia poi bene in Svizzera è reale. Anche se reputo questi bianconeri migliori del Grasshopper della stagione passata».

Due competizioni in contemporanea, insomma, si possono sostenere?
«I ticinesi hanno grande potenziale però dovranno fare tanti sforzi. Soprattutto perché non possono contare su una rosa ampissima. Tami non farà infatti mai giocare con continuità venti-ventidue giocatori. Lui ha al massimo diciassette-diciotto titolari. E questo da qui a dicembre sarà un problema».

Non avrebbe più senso giocare "tranquillamente" i match continentali e impegnarsi a fondo in quelli di Super?
«Facciamo finta, per un attimo, che non esistano l'aspetto economico e quello del prestigio. Come fai, tu allenatore, a presentarti davanti ai tuoi ragazzi, magari durante la trasferta in Israele, e dire loro: "non impegnamoci troppo"? Non si può».

Quali sono le tue sensazioni, in vista del tour de force al quale saranno costretti i bianconeri?
«Sono curioso e un po' preoccupato. Penso che, spinti da grande motivazione, potranno fare molto bene in Europa League. Per tanti quell'esperienza sarà infatti eccezionale. Però, che dire... senza la possibilità di allenarsi, di riposare, di recuperare, alla fine potrebbero penare parecchio».

Magari la tua preoccupazione è esagerata.
«Lo spero. Ma il Lugano rischia davvero: l'Europa ti svuota di energie. Partecipare è come andare a fare festa la sera e poi essere costretti ad alzarsi presto, la mattina seguente, per fare la spesa. Non puoi, a quel punto, avere la lucidità per trovare i prodotti in azione...».

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Ultimo aggiornamento: 2018-04-23 07:41:06 | 91.208.130.87