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L'OSPITE
19.07.2017 - 10:000
Aggiornamento : 12:49

«Super League al ribasso, Lugano c'è da essere preoccupati»

A pochi giorni dall'inizio del massimo campionato elvetico parola ad Arno Rossini

LUGANO - Mancano pochissimi giorni al primo turno di Super League. Le sfide di sabato, Losanna-San Gallo e YB-Basilea, apriranno le danze. Il Lugano esordirà domenica (ore 16) alla Swissporarena contro il Lucerna.

Che campionato dobbiamo attenderci? Assisteremo al solito dominio straripante del Basilea? Il Lugano che ruolo reciterà quest'anno senza le "star" Alioski e Sadiku? Sono alcune delle domande che abbiamo girato ad Arno Rossini. 

Arno, come vedi il campionato alle porte?
«Ho l'impressione che sarà una Super League al ribasso rispetto agli anni scorsi. Questo vedendo le partenze illustri che ci sono state, penso per esempio a Mvogo dallo YB, Caio dal GC, Ziegler e Salatic dal Sion. La mia idea è che i club abbiano adottato una politica al risparmio. Anche lo stesso Basilea mi sembra indebolito».

Come mai il livello si abbassa?
«Ci sono già diversi giovani che lasciano prestissimo la Svizzera per cercar fortuna all'estero. Questo significa che il nostro campionato non è poi così attraente nemmeno per le giovani leve. Va pure sottolineato che il 90% dei nostri nazionali gioca all'estero e questo va ad incidere molto sul livello del campionato».

Ma sarà il Basilea a vincere l'ennesimo campionato?
«Nonostante lo reputo indebolito, sono convinto di sì. La concorrenza non ha gli argomenti per mettere in difficoltà i renani. Penso però che il nuovo allenatore Raphael Wicky, che non ha mai allenato a questi livelli, avrà diverse responsabilità. Sarà l'osservato speciale dei dirigenti Streller e Frei. Io al suo posto non sarei molto tranquillo...». 

Il Sion di Tramezzani potrebbe mettere in difficoltà il Basilea?
«Non penso. Bisognerà però vedere le prime dieci partite, ma come detto in precedenza penso che le rivali attualmente non siano nemmeno un gradino sotto al Basilea».

...e il Lugano? 
«Se fossi Tami sarei preoccupato. Pensate che l'anno scorso il 70% dei gol è stato messo a segno da Alioski e Sadiku, elementi che non sono stati sostituiti. E Marzouk, giunto da Chiasso, non dà sufficienti garanzie. Il Lugano arriva alla prima partita di campionato incompleto e questa è una grandissima lacuna. Tutti poi sappiamo che, se dovessero arrivare 2-3 sconfitte di fila, Renzetti esploderebbe. E questo è un altro problema...Sì, c'è da essere preoccupati».

La partecipazione all'Europa League potrebbe influire sul campionato? 
«Sì, è un problema e potrebbe essere un boomerang. L'organico attuale non lo reputo assolutamente all'altezza per l'Europa League. Hanno perso troppi elementi importanti non solo a livello tecnico, ma anche per lo spogliatoio». 

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