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11.06.2014 - 07:010
Aggiornamento : 22.11.2014 - 21:29

"Quante coglio**** per tentare di destabilizzare Messi. È il suo Mondiale"

Brasile 2014? Arno Rossini ha promosso l'Argentina e il suo fenomeno, applaudito la Svizzera e strizzato l'occhio allo Zar Capello. "Gli inglesi? Spompati"

SAN PAOLO (Brasile) – Brasile o Spagna, Uruguay o Argentina, Germania o Italia? E perché, magari, non la Svizzera? Chi si distinguerà maggiormente nel prossimo Mondiale? Cercare di scoprire quale squadra vincerà, tra un mese, è di certo esercizio complicato, per il quale si deve per forza di cose tenere conto di molteplici fattori. Meglio concentrarsi sulle prime partite, sui gironi che già tanto potranno dire sulla rassegna iridata. Le big passeranno tutte il turno o, come spessissimo accade, qualche “piccola” riuscirà a fare uno sgambetto?

“Tra le grandi quella che mi convince meno è sicuramente l’Inghilterra – ha sottolineato Arno Rossini – la nazionale dei Tre Leoni conterà infatti su giocatori in condizioni fisiche imperfette e, per di più, spompati da una stagione massacrante. E poi la squadra manca di fantasia e senza quella, nel caldo sudamericano, non vai da nessuna parte. È vero, Hodgson ha grande esperienza, ma non penso basterà per assicurare buoni risultati”.

Partiamo con i gironi. Chi si qualificherà nel primo, quello con Brasile, Croazia, Messico e Camerun?
“Direi senza dubbio i verdeoro e i biancorossi – ha aggiunto Arno – i primi, da padroni di casa, hanno tutte le carte in regola per fare bene, per disputare un gran Mondiale. I secondi, invece, possono essere uno dei team più sorprendenti”.

Tanto da insidiare, almeno nel gruppo, la leadership del Brasile?
“E perché no? I giocatori di quella nazionale sono storicamente “egoisti” ma hanno anche qualità tecniche incredibile e buon fisico. Se riusciranno a giocare da squadra, e il “se” è molto grande, allora potranno dare fastidio a qualsiasi rivale e sperare di vivere un’avventura molto lunga”.

Nel secondo raggruppamento troviamo Spagna, Olanda, Cile e Australia.
“Gli ultimi giocheranno tre partite e poi prenderanno subito l’aereo per tornare a casa. Il Cile non mi convince, non penso abbia l’esperienza necessaria per lasciare il segno a questi livelli. Dico Spagna e Olanda”.

Ancora la Spagna, ancora le Furie Rosse?
“Sono dei campioni, inutile aggiungere altro. Penso che i ragazzi di Del Bosque possano arrivare almeno in semifinale”.

Nel gruppo C sono inserite Colombia, Grecia, Costa d’Avorio e Giappone…
“Qui vedo molto equilibrio, davvero. Voi che pensate?”

È difficile, forse staremmo con Colombia e Giappone…
“Sono perfettamente d’accordo. I sudamericani, nonostante la pesantissima assenza di Falcao, hanno tutte le carte in regola per superare il turno. Poi però non penso potranno avanzare ancora. Gli asiatici punteranno invece sull’ordine tattico, insegnato da un allenatore preparato come Zaccheroni. Da quattro anni lavorano con lo stesso sistema e gli stessi metodi e in questo periodo sono diventati campioni d’Asia. Sono abbastanza convinto possano qualificarsi per gli ottavi di finale. Mi spiace per Costa d’Avorio e Grecia ma non credo che il loro Mondiale durerà a lungo”.

Uruguay, Costa Rica, Inghilterra e Italia.
“Beh… gli azzurri di sicuro. Quello italiano è un gruppo omogeneo, di grande spessore e con belle individualità. Hanno un bel gioco, finalmente propositivo – e per questo bisogna rendere merito a Prandelli – e poi atleti fantastici. Hanno, per esempio, Immobile che sta giocando benissimo dopo essersi laureato capocannoniere in Italia. Hanno Balotelli, uomo che può far la differenza in qualsiasi momento. E hanno Verratti. Il centrocampista l’ho visto una volta, qualche anno fa, a Varese con il suo Pescara. Già giovanissimo faceva numeri incredibili. Potrebbe essere una delle rivelazioni del Campionato”.

Ma come vice o compagno di Pirlo?
“Assolutamente a fianco di Andrea. Le partite del Mondiale “pesano” parecchio; non sarebbe sensato appoggiarsi totalmente sulle sue spalle”.

E oltre l’Italia?
“L’Uruguay, il quale, nonostante si debbano ancora conoscere le condizioni di Suarez, ha in rosa giocatori in grado di fare benissimo. Già quattro anni fa la Celeste lasciò il segno. Penso possa ripetersi”

È ora del “nostro”: Svizzera, Ecuador, Francia e Honduras.
“Svizzera e Francia, senza dubbio – ha continuato Rossini – secondo me in questo girone proprio non c’è storia. Il passato martedì ero a Lucerna, dove ho avuto la possibilità di seguire con attenzione la Nazionale. I rossocrociati hanno giochicchiato, questo è vero; pur senza forzare sono però stati padroni del campo. Sono convinto che possano fare un gran Mondiale, superare agevolmente il gruppo e poi chissà…”.

Ottavi?
“Anche i quarti, anche di più. Hitzfeld può contare su un undici davvero competitivo e su almeno quattro o cinque riserve più che affidabili. Avere a disposizione sedici giocatori pronti a giocare ad alto livello può fare la differenza, potrebbe spingere gli elvetici molto in alto. Sì, la squadra è davvero molto forte”.

Nel girone F si batteranno Argentina, Bosnia, Iran e Nigeria,
“L’Albiceleste è la mia favorita per il successo finale, lo dico da tempo. Lionel Messi è un giocatore incredibile, uno di quelli che nascono ogni non venti, forse trenta o quaranta anni. In questi ultimi giorni stanno tentando di destabilizzarlo tirando fuori tante piccole coglio**** ma, a parer mio, non faranno altro che renderlo più combattivo e pronto. Sarà il suo Mondiale, ne sono convinto”.

Le altre?
“L’Iran non ha speranza. La Nigeria è tutta da scoprire. Per la Bosnia vale invece il discorso fatto per la Croazia. Di talento, da quelle parti, ce n’è parecchio. Quella gialloblù è una selezione giovane ma molto forte, per la quale già la partecipazione è straordinaria. Se sapranno però, oltre che giocare da soli, sacrificarsi per la squadra, allora gli uomini di Susic potranno anche sorprendere”.

Germania, Portogallo, USA e Ghana?
“I tedeschi, poi direi il Portogallo. I primi, si sa, nelle grandi manifestazioni falliscono raramente. Certo, arrivare fino in fondo, vincere, dipende da molti fattori; penso possano in ogni caso valere almeno la semifinale. I lusitani, invece, sono aggrappati a Cristiano Ronaldo e agli altri acciaccati. Se il loro fenomeno starà bene allora potranno disputare una buona Coppa del Mondo. Altrimenti sarà difficile vederli molto oltre il primo turno”.

Chiudiamo con il gruppo H: Belgio, Algeria, Russia e Corea del Sud.
“Sto con il Belgio, team ricco di tante qualità, anche se fin troppo giovane e con la Russia – ha chiuso Arno – Questi ultimi, con Capello sul ponte di comando, lasceranno di certo il segno”.

Ecco un allenatore che sa farsi rispettare dalle sue squadre.
“L’Italiano è uno zar. Ora poi che ha rinnovato il proprio contratto con la Federazione (sarà selezionatore a Mosca fino al 2018, fino ai Mondiali che si disputeranno in quel Paese, ndr), ha acquisito ancora più prestigio, potere e credibilità. I giocatori avranno poco da fare i furbi con lui. In cambio però avranno la certezza che, ascoltandolo, potranno fare molta strada”.

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