Tra la neve, Nibali firma il Giro

Il siciliano dell’Astana, già leader della corsa rosa, ha dominato l’arrivo sulle Tre Cime di Lavaredo sotto una bufera di neve
TRE CIME LAVAREDO (Italia) - Si è preso il Giro d’Italia con la classe cristallina, il coraggio e la forza: Vincenzo Nibali si gode la maglia rosa che nessuno potrà più sfilargli da dosso dopo la 20esima tappa, da Silandro alle Tre Cime di Lavaredo, che l’ha visto protagonista assoluto.
Ha scelto il tappone dolomitico, quello più duro, per conquistare il secondo successo di tappa personale e mettere la firma su un Giro dominato dall’inizio alla fine. Mancava la ciliegina sulla torta e Nibali l’ha messa oggi arrivando primo sul traguardo più atteso ed entrando nella leggenda. L’ultimo, infinito, chilometro è stata la sua autostrada verso la gloria. S’è preso tutto, il ciclista azzurro: tappa, Giro e ovazione finale. Dopo le brutte notizie dei giorni scorsi, tra l’annullamento della tappa e la positività al doping per Di Luca, il ciclismo fa pace con se stesso con una corsa emozionante e spettacolare, sotto la neve e con il freddo.
Lo scatto di Nibali c’è stato a 3 km dall’arrivo, quando la maglia rosa ha cominciato a fare il vuoto nella nebbia delle tre cime di Lavaredo, illuminate solo dal raggio rosa del leader della corsa. All’arrivo, a quota 2204, trova una tormenta di neve a rendere ancor più epica la sua impresa e alza le braccia solitario. Duarte secondo, Uran terzo, Betancour quarto: 19 secondi di ritardo per i tre colombiani. Uran si prende il secondo posto finale e Betancour la maglia bianca mentre in classifica generale terzo è Scarponi.
Una tappa “monca” a causa del maltempo, che ha costretto gli organizzatori a modificare in modo sensibile il percorso, reso più semplice per evitare di far passare la carovana dagli impraticabili passi dolomitici e fino a Cortina d’Ampezzo, situata a 22 km dall’arrivo, sono utilizzate solamente strade di fondovalle. Domani solo una formalità la passarella finale da Riese Pio X (Treviso) a Brescia, al termine di un percorso lungo ben 197 chilometri. Si tratta di un frazione completamente pianeggiante, che si concluderà con un circuito da ripetere sette volte. (ITM)



