Menchov: "Il Giro d'Italia del 2009 sarà il ricordo più bello"

Ritiratosi a 35 anni per i troppi infortuni il russo si è comunque tolto le sue soddisfazioni
MOSCA (Russia) - Un fulmine a ciel sereno per il mondo del ciclismo. Denis Menchov ha deciso di appendere la bicicletta al chiodo. Il corridore russo, sotto contratto con la Katusha, ha detto basta dopo l'ennesimo problema fisico ad un ginocchio che, dopo diverse corse saltate in primavera, lo ha privato anche della partecipazione al Giro d'Italia, la corsa a cui teneva di più, dopo averla vinta nel 2009. "Basta così. Partecipare al Giro era il mio obiettivo principale della stagione e non aver potuto partecipare mi ha fatto capire che era giunto il momento di fermarmi". In carriera ha corso anche per Banesto, Geox - TMC e Rabobank.
In un mondo che ha di molto allungato la carriera media di un ciclista un ritiro a 35 anni resta una sorpresa specie se si parla di un big delle corse a tappa come Menchov che vanta nel suo palmares la Vuelta a España 2007, la classifica giovani al Tour de France 2003 e conquistato altri due podi nella Grande Boucle, il terzo posto nel Tour 2008 ed il secondo nel Tour 2010 a seguito della squalifica di Alberto Contador. Ed ovviamente il Giro d'Italia del 2009, quello del centenario che resta scolpito nei suoi ricordi: "La vittoria al Giro d'Italia è stata uno dei miei successi più grandi in carriera - ha detto nell'intervista al sito russo Rsport.ru - ricordo ancora il duello con Di Luca e la mia caduta nella crono finale e poi la gioia per aver vinto la maglia rosa". Resta per Denis la beffa di una seconda Vuelta, quella del 2005, contesa, con Roberto Heras prima squalificato per doping e poi assolto dalla Corte Suprema. (ITM)



