Dalla neve e dal freddo spunta Visconti

Vincenzo Nibali ha mantenuto la testa nella classifica generale davanti a Evans
VALLOIRE - Logico che sulle salite del Galibier, scenario nel 1998 del duello tra Marco Pantani e Jan Ullrich vinto poi dal Pirata, fosse un italiano a trionfare. Questo italiano è Giovanni Visconti, siciliano dotato di gambe e tanto cuore, arrivato in solitaria sul traguardo dopo una tappa caratterizzata da condizioni atmosferiche impossibili, con i ciclisti a pedalare e combattere sotto una vera e propria tormenta di neve.
Alle sue spalle si piazza Carlos Bentancur, che dopo una lunga battaglia si impone in volata sul trio composto da Prezemyslav Niemiec, RafalMajka e Fabio Duarte. Più indietro si piazzano tutti gli altri uomini di classifica, senza differenze cronometriche significative. In classifica generale, dunque, restano invariate le prime quattro posizioni, con Vincenzo Nibali che rimane al comando, mentre Betancur, proprio grazie al successo in volata su Majka, si prende la maglia bianca di miglior giovane del Giro.
Visconti ha lanciato il suo attacco a 1,5 km dal Gran Premio della Montagna di Telegraphe, dopo aver guadagnato un po’ di vantaggio sul trio composto da Pirazzi, Weening e Rabottini. Sarà quest’ultimo a dargli maggior filo da torcere sul Galibier, ma già a 6 km dall’arrivo il siciliano è riuscito a imprimere l’accelerazione decisiva, portando il suo vantaggio oltre il minuto. Rabottini è stato poi risucchiato dal gruppo della maglia rosa, dalla quale, nel finale, si sopo poi staccati Betancur, Niemec, Majka e Duarte. Vano l’assalto nell’ultimo chilometro, Visconti ha resistito sotto la tormenta e ha portato a casa una vittoria epica. La maglia rosa, dunque, resta addosso a Nibali, che in classifica generale precede Evans di 1’26’’ e Uran di 2’46’’. (ITM)



