Vince Santambrogio, Nibali resta rosa

Il ciclista italiano ha vinto la 14esima tappa del Giro d'italia che è stata modificata con l'annullamento della salita del Sestriere per le pessime condizioni meteo
BARDONECCHIA (Italia) - Mauro Santambrogio ha vinto la 14esima tappa del Giro d’Italia, da Cervere a Bardonecchia, che per le pessime condizioni metereoligiche è stata modificata con la cancellazione della salita del Sestriere, prevista a circa 40 km dal traguardo. Santambrogio, che guadagna 20” di abbuono, ha preceduto la maglia rosa Nibali, che non ha provato neanche a tentare lo sprint dopo l’ultimo tornante, ma che resta saldamente primo nella classifica generale grazie anche ai 12” di abbuono.
Terzo Betancur, quarto Sanchez e solo quinto con oltre 35” di ritardo Evans, mentre il distacco di Scarponi supera il minuto. Ora in classifica generale Nibali ha un vantaggio di 1’26” su Evans e 2’ e 46” su Uran mentre quarto è proprio Santambrogio, ad un passo dal podio con un distacco di 2”47. Nella tappa odierna, martoriata dal freddo e dalla neve, la fuga di Paolini e Colbrelli, partiti al km 12, è durata fino all’ultimo chilometro quando i due sono stati raggiunti dal gruppo della maglia rosa. Corsa quindi deviata da Pinerolo, con un percorso alternativo che nel complesso ha aumentato il chilometraggio di 13 km (da 168 a 181 km) per ricongiungersi con il tracciato originario a Oulx da dove parte la salita finale dello Jafferau.
Ha emesso anche verdetti definitivi la tappa piemontese: una caduta in gruppo è costata caro a Enrico Battaglin. Il corridore della Bardiani Csf, finito a terra assieme a Chalapud e Vanotti che sono regolarmente ripartiti, è stato caricato in barella sull’ambulanza. Niente di grave, il corridore è rimasto sempre cosciente, per Battaglin che verrà sottoposto agli accertamenti di rito ma assieme a lui si sono ritirati anche Alessandro Vanotti, del team di Nibali, per una sospetta frattura alla clavicola, e David Millar che vanno ad aggiungersi ai quattro che non sono partiti al via Steegmans (ultimo uomo del treno di Cavendish), Bobridge (Blanco), Bennati (Saxo Tinkoff) e Kroon (Saxo Tinkoff).
Il meteo intanto condiziona anche la tappa di domani: appare improbabile che sia confermata la salita sul Galibier. Probabile dunque che la 15/a tappa, in programma da Cesana Torinese al Col du Galibier, a quota 2.642 metri d'altezza,subirà radicali modifiche. Ma la decisione definitiva dovrebbe essere presa domani mattina. Gli organizzatori della corsa rosa - in continuo contatto con le autorità francesi - sono riuniti da ore, nel tentativo di individuare percorsi alternativi e salvare il salvabile, visto che le condizioni meteo non agevolano il raggiungimento delle vette dell'Alta Savoia. Non è escluso un arrivo della tappa poco dopo Valloire, a 1.404 metri, dopo la scalata del Col du Telegraphe, la cui vetta è posta a 1.566 metri. E' a rischio, inoltre, la scalata del Moncenisio, a quota 2.094 metri, primo Gran premio della montagna della giornata. ''La corsa per la parte situata in Francia - scrive la prefettura dell'Alta Savoia - si svolgerà nella vallata con le modalità in via di definizione. L'obiettivo comune del prefetto della Savoia e degli organizzatori del Giro è di permettere lo svolgimento della tappa, nonostante le condizioni ancora incerte, adattandosi a queste per garantire il livello massimo di sicurezza''. (ITM)



