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TENNIS
16.10.2019 - 13:000
Aggiornamento : 15:35

Federer non aveva i requisiti per andare alle Olimpiadi (ma un cambio di regolamento...)

Fino a Rio 2016, per prendere parte al torneo olimpico un tennista doveva aver giocato tre volte in Davis nel quadriennio precedente. Poi la ITF è corsa ai ripari

TOKYO (Giappone) - "Se starò bene sarò presente alle Olimpiadi di Tokyo". Il recente annuncio fatto da Roger Federer ha strappato un sorriso - o forse anche qualcosa in più - ai tanti appassionati di tennis. Le occasioni per seguire e applaudire il Re, che sta correndo verso la fine di una carriera ineguagliabile, sono infatti sempre meno. Come sempre meno sono i successi che "mancano" all'uomo di Basilea.

Uno dei pochi tornei nei quali il 38enne rossocrociato non è riuscito a piantare almeno una volta la bandierina è proprio quello olimpico, dolce in doppio (oro con Stan nel 2008) ma sempre amaro nel singolare (sfiorato a Londra nel 2012, con la sconfitta da Murray). E proprio per ritoccare questa statistica, oltre che per griffare una delle manifestazioni alla quale è più affezionato, Roger ha scelto di provarci in Giappone.

La sua "autoiscrizione" è però stata resa possibile solo dalle recenti modifiche al regolamento apportate dalla ITF. Fino al 2016, non tutti i tennisti potevano infatti prendere parte alla gara a cinque cerchi. Primo grande requisito per presentarsi al via era aver risposto ad almeno tre convocazioni di Coppa Davis nel quadriennio precedente alle Olimpiadi, di cui almeno una negli ultimi due anni. E Roger non veste il rossocrociato dal successo del 2014.

Per andargli incontro (a lui come ad altri big: si sa, avere "nomi" in tabellone fa audience, ndr), la Federazione Internazionale ha fatto i salti mortali, riscrivendo parte delle norme di accettazione. Nello specifico, sono recentemente state inserite due postille ad hoc, utili a spalancare ogni porta.

Si è, per prima cosa, aggiunta la norma "Lenght of service", che abbassa a due il numero di presenze richieste negli ultimi quattro anni di Davis se in carriera si è risposto ad almeno 20 convocazioni (e Roger ha partecipato a 27 sfide). Dato che anche questa potrebbe andare di traverso a qualcuno, ecco che - sempre da regolamento - si è dato potere agli organizzatori di chiamare quei giocatori che, per meriti storici, possono essere importanti per la competizione.

Game, set, match.

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