ARI Coyotes
3
LA Kings
0
3. tempo
(2-0 : 1-0 : 0-0)
ARI Coyotes
NHL
3 - 0
3. tempo
2-0
1-0
0-0
LA Kings
2-0
1-0
0-0
1-0 GARLAND
4'
 
 
2-0 STEPAN
15'
 
 
3-0 CHYCHRUN
31'
 
 
4' 1-0 GARLAND
15' 2-0 STEPAN
31' 3-0 CHYCHRUN
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 19.11.2019 05:03
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ZURIGO
24.07.2016 - 19:420
Aggiornamento : 25.07.2016 - 08:31

Ironman, il dominio è rossocrociato

Grande successo di partecipazione e di pubblico all'Ironman di Zurigo, che ha visto ben 100mila spettatori presenti lungo il percorso podistico

ZURIGO - La ventesima edizione dell’Ironman di Zurigo odierna non poteva essere celebrata meglio. Infatti, durante il fine settimana, la meteo ha ribaltato le previsioni regalando ad almeno 100'000 spettatori una giornata ricca di emozioni sportive. Ma iniziamo con ordine.

Triathlon di sabato vinto dallo zurighese Ruedi Wild - Sabato mattina si è svolto il triathlon su distanza olimpica che ha visto salire sul gradino più alto del podio due volti noti nel panorama internazionale della triplice. Tra gli uomini ha dominato la scena il rossocrociato Ruedi Wild che ha giocato in casa visto che vive in un piccolo comune a pochi chilometri da Zurigo. Wild, già qualificato per il Campionato del mondo di Ironman che si svolgerà l’8 ottobre a Kailua-Kona (isola di Big Island, Hawaii) si è imposto in 1h52’38’’ infliggendo quasi 6 minuti al secondo. In campo femminile la Campionessa olimpica in carica Nicola Spirig ha creato il vuoto dietro di sé vincendo in 1h58’19 e facendo registrare il secondo miglior tempo assoluto! La nostra Spirig, che a Rio difenderà l’oro conquistato 4 anni fa a Londra, ha scelto Zurigo come ultimo test prima di spiccare il volo verso il Brasile.

Grande partecipazione all'Ironman zurighese - Nella giornata di domenica quasi 2000 atleti provenienti da 60 paesi hanno tagliato il traguardo dell’Ironman, il brand con la “m” maiuscola che nasce proprio alle Hawaii come scommessa tra amici nel lontano 1978. Ricordiamo che le distanze sono 3.8km a nuoto, 180km in bici, che si snodano sul lungolago e gli scenari pittoreschi della campagna zurighese tra prati fioriti, fattorie e mucche al pascolo per poi terminare con la maratona, ovvero 42km e briciole.

La Bahnhofstrasse vetrina dell'evento - Quest’anno il percorso podistico ha coinvolto pure la prestigiosa Bahnhofstrasse a dimostrazione che la Città di Zurigo crede in questo evento che evidentemente porta all’intera regione un ritorno d’immagine importante in termini economici e turistici.

Lo zurighese Schildknecht vince in casa... per la 9. volta - E non poteva andare meglio per il Re di questo evento: lo zurighese Ronnie Schildknecht che con quella di oggi è la usa 9. vittoria! Schildknecht, che regolarmente scende in Ticino per allenarsi approfittando del clima favorevole e degli itinerari delle nostre valli, ha fatto una gara impeccabile dal profilo strategico. Ha lasciato fare il ritmo agli avversari per riprenderli uno alla volta nella maratona e portarsi largamene in vantaggio nella seconda parte. Schildknecht ha concluso con lacrime di gioia in 8h17’04 infliggendo un distacco di oltre 7 minuti sul solido tedesco Timo Bracht e 12 su Jan Van Berkel, capace di stringere i denti e superare la crisi nell’ultimo dei quattro giri di 10km.

Daniela Ryf straordinaria - In campo femminile gli occhi erano puntati su Daniela Ryf, sportiva svizzera dell’anno e vincitrice lo scorso anno dell’Ironman delle Hawaii. Se da un lato era scontato che vincesse con ampio margine, tutti si sono chiesti se fosse “umanamente” possibile recuperare le energie necessarie per uno sforzo del genere dopo che domenica scorsa ha vinto il Challenge Roth sempre sulla distanza Ironman. Ebbene Ryf ha probabilmente spostato i confini della scienza sportiva dimostrando che è possibile vincere due “Ironman” in una settimana con dei tempi di valori mondiale.

«Avrei voluto fare una gara tranquilla...» - In merito a questo tema, nella conferenza stampa al termine della prova l’atleta, che come Spirig ha scelto l’Engadina per i suoi allenamenti, ha riassunto così la sua prestazione. “Avrei voluto fare una gara tranquilla ma Celine Schärer (giunta poi 4.) ha imposto subito un ritmo molto elevato. Visto che la gamba in bici girava bene e potendo pedalare con le strade chiuse al traffico ne ho approfittato per seguire il mio feeling. Nella corsa (dicendolo sorridendo, ndr) con tutti gli atleti sul circuito era praticamente impossibile correre piano…” E così Ryf ha dominato la gara in 8h51’50 facendo registrare il decimo tempo assoluto! L’argento è andato ad un’altra atleta svizzera, Emma Bilham, mentre il bronzo all’austriaca Michaela Herlbauer.

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