CICLISMO
25.08.2012 - 09:580
Aggiornamento : 07.11.2014 - 23:53

Bruyneel con Armstrong: "Inchiesta ingiusta"

La fondazione di Lance Armstrong, che promuove la lotta contro il cancro, ha annunciato di aver registrato venerdì a mezzogiorno il 30% in più di adesioni rispetto al giorno precedente

COLORADO SPRINGS (USA) - Lance Armstrong ha deciso di gettare la spugna, rinunciando a difendersi ulteriormente dalle accuse di doping mosse dall'Usada, l'agenzia antidoping americana, pur ribadendo la propria innocenza, e si avvia a perdere i 7 titoli conquistati al Tour de France tra il 1999 e il 2005, oltre a tutti gli altri vinti in carriera, e sarà radiato a vita dalle corse ciclistiche. E' la notizia del giorno, che ha suscitato molte reazioni e non mancano le persone che esprimono solidarietà al texano.

Uno di questi è Johan Bruyneel, allenatore di Armstrong ai tempi della Saxo-Bank (indagato anche lui dall'Usada con l'accusa di aver somministrato sostanze dopanti ai suoi atleti), che prende le parti del suo vecchio allievo: "Lance è vittima di un'ingiusta causa legale che gli è costata i 7 tour vinti. Sono molto deluso per Lance e per il ciclismo in generale; le cose sono arrivate ad un punto tale da farne avere abbastanza a Lance e a spingerlo a mollare per non prendere più parte alla campagna lanciata dall'Usada contro di lui. Lance non ha mai rinunciato ad affrontare una battaglia in vita sua, e perciò la sua clamorosa decisione di stamattina sottolinea maggiormente l'ingiustizia dell'inchiesta".

La notizia dei Tour revocati all'americano non poteva non riguardare Jan Ullrich, ha chiuso al secondo posto nelle corse del 2000, 2001 e 2003, sempre alle spalle di Armstrong. Una grande occasione per il 38enne ex ciclista tedesco di ribadire e riprendersi anche moralmente la soddisfazione di aver conseguito un risultato migliore di quanto dicano le statistiche, tuttavia quest'ultimo reagisce con distacco alla vicenda e all'agenzia Dpa si dice orgoglioso dei secondi posti, lanciando però una frecciatina all'ex collega: "Ho chiuso la mia carriera professionistica e ho sempre detto che sono orgoglioso dei miei secondi posti. Il resto, ora, non mi interessa più. So qual era in quel momento la classifica all'arrivo".

Intanto la fondazione di Lance Armstrong, che promuove la lotta contro il cancro, ha annunciato di aver registrato venerdì a mezzogiorno il 30% in più di adesioni rispetto al giorno precedente. Il texano ha ricevuto una marea di messaggi di incoraggiamento, tra cui ex pazienti che hanno sottolineato che l’esempio di Lance Armstrong è stato un grande aiuto per la lotta contro il cancro: "Il numero di e-mail, telefonate, e messaggi ha qualcosa di incredibile", ha detto lo stesso Armstrong. (ITM/RED)
 

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