Hrebik: "Ci vergogniamo di Pergl", ACB: "Loro antisportivi"

L'allenatore dello Sparta Praga è molto deluso dopo la sospensione della partita amichevole tra i cechi e il Bellinzona, causata da insulti razziali da parte del difensore granata contro il camerunese Kweuke
JEREZ (Spagna) – La squadra di prima divisione ceca dello Sparta Praga ha annunciato che la partita amichevole contro il Bellinzona è stata sospesa in seguito a pesanti insulti razziali contro un giocatore di colore della loro compagine.
L’autore del gesto malsano è stato il difensore granata Pavel Pergl, ex giocatore dello Sparta Praga, nei confronti dell’attaccante camerunese Léo Kweuke. “Il giocatore ceco della squadra avversaria mi ha rivolto degli insulti razzisti pesanti”, ha raccontato l’attaccante 24enne Kweuke. “Léo è molto dispiaciuto”, ha dichiarato Ondrej Kasik il porta parola dello Sparta Praga.
I due club si sono messi d’accordo per sospendere la gara ancora prima che il primo tempo finisse. L’attaccante camerunese ha finora realizzato 14 reti dall’inizio del campionato e dal canto suo Pavel Pergl ha indossato la casacca dello Sparta Praga dal 2003 al 2005. “Ci vergogniamo del comportamento meschino tenuto dal giocatore ceco”, ha concluso l’allenatore dello Sparta Jaroslav Hrebik.
La società granata ha voluto specificare che solo su decisione del presidente Giulini, presente a bordo campo, è stata interrotta la partita per manifesta antisportività degli avversari. "I nostri ragazzi sono stati autori di un ottimo primo tempo - si legge sul sito della squadra ticinese - in particolare la manovra granata si è contraddistinta per grande rapidità di esecuzione. Per contro i nostri avversari, confrontati con la velocità del nostro gioco, si sono contraddistinti per una serie di falli sistematici ed alcuni oltremodo violenti, un unico dato è sufficiente a spiegare gli eventi: Magnetti ha subito almeno 13 falli sull’arco di 40 minuti".
"A 5 minuti dalla pausa l'episodio che ha deciso l'interruzione, fallo contro un nostro giocatore, quindi altri due interventi pesanti ai danni dei nostri malgrado il gioco fosse già fermo e conseguente reazione da parte di nostri atleti.Nei seguenti e concitati minuti, Il giocatore dello Sparta Leo Kweukeo, si è addirittura impossessato di una sedia tentando di colpire alcuni nostri giocatori. Un gesto deplorevole e violento che
avrebbe potuto avere anche gravi conseguenze. A questo punto il Presidente Giulini ha richiamato all’ordine la squadra, decidendo d’interrompere la partita. Si è quindi optato per una seduta d’allenamento".
Lunedì il Bellinzona tornerà in Ticino.



