Lugano intrattabile, sua la Coppa della Lega!

A Montreux la finale maschile dominata dai bianconeri che, malgrado un passaggio a vuoto nel terzo quarto, conducono la partita dall'alto di un collettivo nettamente superiore, Olympic sconfitto
A Montreux la finale maschile dominata dai bianconeri che, malgrado un passaggio a vuoto nel terzo quarto, conducono la partita dall'alto di un collettivo nettamente superiore, Olympic sconfitto
MONTERUX - Festa grande in casa Tigers. Il Lugano ha infatti conquistato il primo trofeo stagionale, superando a Montreux l'Olympic Friborgo. La Coppa della Lega si tinge nuovamente di bianconero, i Tigers hanno dominato in tutti i settori del campo, conducendo sin dall'inizio dall'alto di un gioco collettivo più concreto e di un attacco che ha saputo colpire nei momenti decisivi. L'Olympic ha provato a reagire, c'è riuscito nel terzo quarto grazie ad un Polyblank superlativo (tre "triple" consecutive), riuscendo ad arrivare fino a 7 punti dai ticinesi (61-54) al 28'. Il Lugano, che aveva dovuto rinunciare momentaneamente ad Abukar (quattro falli sul groppone), poteva accusare un crollo mentale, al contrario non si è scomposto ed anzi ha avuto il merito di continuare a ragionare, sorretto da un Draughan sempre pulito nelle conclusioni e da un Stockalper semplicemente fantastico per generosità, sia in attacco che in difesa. E poi ancora Rakocevic: il montenegrino ha confermato di essere la "stella" del basket elvetico, suoi i primi pesantissimi 7 punti e suo il gioco fisico che ha creato grandi problemi a Yates e a Vogt. Infine, proseguendo sui singoli elementi, come non citare "Zar" Dacevic, capace di difendere con aggressivitâ dall'alto della sua grande esperienza.
Una squadra, quella allenata da Dessarzin, capace di assorbire bene l'improvvisa partenza di Richards, di saper replicare sempre con grande lucidità in ogni momento della partita, di difendere alla grande nel quarto tempo (solo tre punti del Friborgo nei primi sei punti) e di mandare al tappeto l'avversario con cinismo partendo proprio dalla fine del terzo quarto. Bianconeri dunque sugli scudi, applausi meritati. Nulla da dire, una finale a a senso unico, meglio di così francamente nessuno poteva sperare.
La finale femminile è stata vinta conb merito dall'Hélios Sion che, a parte il primo quaerto, ha comandato la partita dall'alto di una netta superioritâ tattica e tecnica. Con la Twweus nei propri ranghi, la formazione vallesana ha potuto giocare conb maggiore profondità in fase offensiva, ma anche in difesa l'Hélios non ha lasciato molto spazio all'Elfic Friborgo.
LUGANO TIGERS - OLYMPIC FRIBORGO 92-75 (29-20, 46-33, 65-58 )
LUGANO TIGERS: M. Mladjan 2, Brown 9, Lo Leggio, Draughan 27, Abukar 16, Dacevic, Rakocevic 19, Pantic, Stockalper 12, D. Mladjan 7.
OLYMPIC FRIBORGO: Esterkamp 12, Forbes 2, Polyblank 22, Kovac 3, Petkovic 8, Yates 19, Vogt 9, Thomas.
Note: Salle du Pommier, 1000, spettatori, arbitri Pizio, Michaelides e Clivaz.
HELIOS SION - ELFIC FRIBORGO 78-58 (17-21, 41-28, 62-40)
HELIOS SION: Rol 9, Boddie 25, Gumy, Kershaw, Michaux 7, Morandi, Turin 6, Ely 26, Twehues 5, Clement.
ELFIC FRIBORGO: Sabo, Dorestant, Mazzocchi 5, Trahan 20, Thalmann, Müller 6, Milenkovic 2, Bozovic 2, Villaroel 21.
Note: Salle du Pommier, 600 spettatori, arbitri Bertrand e Sani.









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