Chiuso il caso Armstrong: "Ora vado avanti senza distrazioni"

La giustizia federale americana ha abbandonato l'indagine sui casi di doping che durava da due anni
LOS ANGELES (USA) - Lance Armstrong si è dichiarato soddisfatto. La giustizia federale americana ha abbandonato l'indagine che durava da due anni sul suo conto, come su quello di altri corridori suoi connazionali, in merito all'uso di pratiche dopanti al Tour de France. L'annuncio ufficiale è arrivato dal procuratore federale Andre Birotte Jr, mentre le cause precise della decisione saranno rese note successivamente.
L'inchiesta non si limitava però alle pratiche sportive, ma era rivolta anche ad un presunto traffico di droga, riciclaggio e cospirazione relativo agli anni intercorsi tra il 1998 e il 2004, periodo in cui il campione correva per la US Postal.
"Sono lieto di apprendere che il procuratore ha chiuso l'inchiesta - ha detto Armstrong - è la decisione giusta, mi congratulo per questo. Non vedo l'ora di continuare la mia vita come padre, corridore e sostenitore della lotta contro il cancro senza questa distrazione". Il 23 gennaio dello scorso anno, il texano si è ritirato dalle gare internazionali decidendo di prendere parte solo alle competizioni negli Stati Uniti.



