Westrum: "Resterò almeno due anni, la mia schiena ora va meglio"

L'americano dell'Ambrì spiega i problemi che lo avevano afflitto la scorsa stagione e spera ora di dare il massimo: "Ho fatto l'errore di sforzarmi troppo, negli USA ho seguito una preparazione speciale"
L'americano dell'Ambrì spiega i problemi che lo avevano afflitto la scorsa stagione e spera ora di dare il massimo: "Ho fatto l'errore di sforzarmi troppo, negli USA ho seguito una preparazione speciale"
LOCARNO – Quando arrivò ad Ambrì, Erik Westrum divenne velocemente l'idolo dei tifosi biancoblù grazie ad una stagione da incorniciare. L'ultimo campionato lo statunitense l'ha però vissuto nell'ombra, penalizzato da un infortunio che mai gli ha permesso - se non nell'ultima fase del torneo - di dare veramente quel contributo che tutti si aspettavano da lui.
Quest'anno, però, Westrum sembra essere tornato in piena forma dal suo soggiorno in Minnesota. Il giocatore si è infatti presentato al meglio alla ripresa degli allenamenti grazie ad un'intensa preparazione svolta negli States: “Proprio così – ha confermato l'americano - a casa mi sono allenato con il mio trainer personale Gill, seguendo un programma che Laporte aveva preparato apposta per me. Devo infatti fare molta attenzione alla schiena, visto che a volte non riesce a sopportare gli sforzi che compio... Ci vuole del tempo per far sì che questo problema si sistemi. Ora stiamo provando un differente approccio che speriamo mi permetterà di giocare al meglio tutte le partite”.
Erik, l'anno scorso il vero Westrum lo avevamo visto solo nel finale di campionato... Quest'anno sarai pronto sin dall'inizio?
“Per le prime sei o sette partite del torneo avevo giocato abbastanza bene, mantenendo una media di un punto a incontro. Poi però ho commesso l'errore di sforzare troppo la schiena, quindi per molto tempo non sono riuscito ad esprimermi al 100% delle mie possibilità a causa di questo problema. Ho cercato di sforzarmi per la squadra e per i tifosi, ma nonostante questo le cose non hanno funzionato come avrei voluto. Fortunatamente in febbraio, in occasione della pausa olimpica, ho avuto il tempo di riprendermi e da lì sono tornato ad essere il giocatore che tutti conoscono. Come detto quest'anno ho svolto una preparazione diversa dal solito, speriamo dia i suoi frutti”.
Kariya si è visto subito essere abile come playmaker, Lehoux è uno sniper per eccellenza... Che ruolo avrà invece Westrum in questo nuovo Ambrì?
“La mia linea con Paolo Duca e Reto Raffainer avrà delle caratteristiche molto simili a quella composta dai miei due compagni canadesi. Ci sarà chi organizzerà di più il gioco e chi invece avrà maggiormente il compito di segnare delle reti. Naturalmente i tifosi vedono in me e “Duke” due giocatori in grado di totalizzare molti gol, ma credo che anche Reto li farà esultare spesso. Questo è particolarmente importante soprattutto perché quest'anno avremo due linee molto pericolose in attacco, questo ci permetterà di affrontare diversamente le partite e toglierà dei punti di riferimento agli avversari”.
Negli scorsi giorni vari rumors ti davano come possibile partente in direzione della Germania... C'è qualcosa di vero?
“Assolutamente no. Resterò con l'Ambrì sicuramente per tutto questo campionato ed anche per il prossimo, poi a quel punto tireremo le somme e vedremo cosa fare in futuro. Ad ogni modo non vi sono dubbi sul fatto che voglio rispettare fino alla fine il mio contratto”.
Foto d'apertura: Archivio Ti-Press









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