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Moggi
23.03.2010 - 15:300
Aggiornamento : 20.11.2014 - 13:44

"Io alla Juventus? Magari potessi tornare"

L'ex dg bianconero: "Mi dispiace che la squadra sia stata distrutta cosi' senza una logica"

"Magari potesse avvenire, non ci sono dubbi che tornerei". Così l'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi, in una lunga intervista alla trasmissione radiofonica 'Tutti pazzi per la Juve' su Radio Erre2, risponde a chi gli chiede un commento su un suo ipotetico ritorno nella società bianconera. Questi i passi salienti dell'intervista di Luciano Moggi

Quanto conta per lei sentire l'affetto dei tifosi juventini dopo i dispiaceri del 2006?

"Certamente fa piacere. Evidentemente hanno capito che il lavoro che abbiamo fatto noi era un lavoro fatto bene. Mi dispiace per quello che sta succedendo alla Juventus perché le sono legato da un rapporto che direi affettivo e perché tutto quello che è stato fatto nel passato mi coinvolge. Mi dispiace soltanto che questa squadra sia stata distrutta così, in un modo che non ha una logica."

A proposito di campagna acquisti, cosa ci può dire riguardo Diego e Melo, e del loro rendimento?

"Diego è sicuramente un buon giocatore, però Diego non è un campione affermato come avevano voluto far apparire alla Juventus all'inizio. E' un discreto giocatore, ma un campione è un'altra cosa. Melo sarebbe un buon giocatore se utilizzato nel proprio ruolo, ma quando si va a cercare Xabi Alonso e Melo non si hanno le idee chiare: perché Xabi Alonso è un regista mentre Melo è un mediano difensivo quindi o si cerca l'uno o l'altro. Evidentemente se si tratta prima l'uno e poi l'altro vuol significare che non si sa cosa si vuol prendere oppure si è scambiato Melo per un regista, come in effetti credo che abbiano fatto, e questo è un errore non di presunzione, ma di tutt'altro tipo".

La Juve per lei è un capitolo ormai chiuso della sua vita o mai dire mai?

"Credo che la Juve per me non sarà mai un capitolo chiuso perché ho passato dodici anni eccezionali. Purtroppo è la nuova proprietà che in pratica ha posto un alt mettendo gli uomini suoi e non c'è neppure niente di straordinario perché quando arriva una nuova proprietà è giusto che metta i propri uomini. Quello che non è giusto è trattarci come ci hanno trattato perché non potevano sicuramente toglierci dal comando della squadra e della società per i risultati ottenuti ed hanno cercato praticamente di fare un'azione, consentitemi il termine, di "sputtanamento" ed era l'unico modo per portarci via dalla Juventus. E questa è l'unica cosa che mi dispiace. Però la vita è questa: bisogna accettarla per quella che è. "

Moltissimi tifosi auspicano un ritorno della famiglia Agnelli alle redini della Juventus nella persona di Andrea e che gli Elkann si facciano da parte, secondo lei è una situazione realizzabile?

"Non lo so perché non conosco la situazione delle famiglie. Conosco bene Andrea Agnelli e Allegra Agnelli, non conosco gli altri per cui non so cosa può succedere. Dico soltanto che in pratica è stata fatta una cosa che certamente non era giusta perché per togliere la Juventus agli Agnelli potevano usare metodi diversi. Invece nel 2004 (dichiarazioni fatte da Blanc in un'intervista a "Le Monde") si è incontrato Blanc con John Elkann e praticamente hanno concordato già nel 2004 di farci fuori e questo la dice lunga. Hanno avuto due anni di tempo per fare tutto quello che volevano".

Però adesso la verità e molti retroscena si stanno svelando.

"A venire viene fuori tutto, su questo non c'è dubbio ed è anche una soddisfazione se vogliamo. Però è anche chiaro che è stato un brutto momento e soprattutto un modo di fare di una proprietà che in pratica non mi sembra neppure giusto né leale e su questo non c'è dubbio perché bisognava avere anche la forza di dire: "noi non vi vogliamo. Anche se siete stati bravi, fateci la cortesia e andatevene". Tutto qua. D'altra parte è bene ricordare che, quando siamo arrivati noi, erano nove anni che la Juventus non vinceva e gli abbiamo fatto passare dodici anni di glorie. Che poi fossimo invisi alle altre squadre soprattutto al Milan e all'Inter non c'erano dubbi e questi qui hanno approfittato. Tant'è che io nel 2006 quando è successo il tutto ho detto: "da ora in poi il calcio diventerà tutto milanese" e non mi sono sbagliato".

Quindi è concretamente possibile che con Andrea Agnelli lei possa ritornare a fare il direttore generale alla Juventus?

"Con Andrea Agnelli i rapporti non sono buoni, sono ottimi. Sia io che Giraudo credo che abbiamo dato tutto per questa famiglia, ma abbiamo dato tutto anche per la famiglia della Juventus e non solo per la famiglia Agnelli che ci aveva preso. Credo che ci saremmo meritati ben altro. Con Andrea Agnelli, supposto che possa avvenire la cosa, sarebbe tutto da vedere".


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