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Sport
26.03.2008 - 19:100
Aggiornamento : 22.11.2014 - 07:09

CALCIO: TOTTI, NO ALLA VIOLENZA PALLONE DEVE ESSERE DIVERTIMENTO E PASSIONE

Roma, 26 mar. - (Adnkronos) - "Di questo calcio non mi piace la violenza perche' calcio e violenza sono due parole ben diverse. Il calcio deve essere divertimento e passione, l'unione tra la squadra del cuore e le famiglie allo stadio". Sono le parole del capitano della Roma, Francesco Totti, in un'intervista che andra' in onda domani, alle ore 21.00, su Sky Sport 1 nella trasmissione 'I signori del gol', l'approfondimento dedicato ai piu' grandi goleador europei ancora in attivita'. "E' una cosa gravissima andare allo stadio con i coltelli, le pistole e le accette per andare a vedere una partita di calcio. Penso che sia un'assurdita' che assolutamente deve cambiare perche' il calcio deve essere una passione per tutti, per chi lo gioca, per chi lo tifa e per chi lo vive".

Sull'uccisione di Gabriele Sandri, Totti ricorda: "Lo conobbi tantissimo tempo fa, quando feci una festa di compleanno e lui suono' alla mia festa. Mi disse pure: ''Io sono della Lazio, non so se mettero' tutta musica carina''. Era una battuta scherzosa, che ci stava. Era un ragazzo serio, educato, che aveva tanta voglia di vivere. Un ragazzo che vorrebbero tutti come amico. Purtroppo e' successo questo brutto episodio, sempre per una partita di calcio. Sinceramente non so come sia stata la dinamica -dice Totti-, come sia successo, so che dopo questo fatto ci debba essere giustizia. Basta con questi episodi che fanno male a tutti, ma soprattutto alla famiglia. Ho conosciuto la madre, il fratello e il padre e hanno un grande carattere e la forza di reagire anche se non e' semplice, pero' hanno dimostrato di essere una famiglia unita, con tanti valori e poi sono riusciti ad aprire una fondazione per Gabriele. Questo fa capire quanto ci tenevano al figlio e quanto vogliano che non si ripetano piu' questi episodi".

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