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Una scena di "Tabi no owari sekai no hajimari".
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Si è concluso il Locarno Film Festival, il primo della direttrice artistica Lili Hinstin
L’edizione 2019, la prima sotto la direzione artistica di Lili Hinstin, riconferma le aspettative. Ieri sera in Piazza Grande è stato anche annunciato il Prix du Public UBS a Camille di Boris Lojkine
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Il presidente Marco Solari ha chiuso la 72esima edizione elogiando una delle caratteristiche principali del festival cinematografico. Al pubblico: «Siate vigili sempre»
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È "Vitalina Varela" ad aggiudicarsi il Pardo d'oro della 72esima edizione del Locarno Film Festival. Pardino d'oro svizzero a Dejan Barac per "Mama Rosa"
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Il Locarno Film Festival vuole omaggiare intellettuali e artisti che con il loro prezioso operato hanno reso realizzabile una grande utopia legata all'universo del cinema
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Ghezzi: «Guardo poche serie tv, è un cinema che molte volte delude»
A Locarno72 abbiamo incontrato Enrico Ghezzi, critico cinematografico e scrittore, nonché padre di “Blob” e di “Fuori orario. Cose (mai) viste”, da tre decenni in onda su RaiTre
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Vengono in Europa a pulire le nostre case, ma quanta sofferenza nei loro occhi
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17.08.2019 - 07:000
Aggiornamento : 09:01

I premi e una chiusura asiatica

Oggi alle 21 è in programma la cerimonia di consegna dei riconoscimenti e ci sarà spazio anche per Tabi no owari sekai no hajimari

LOCARNO - È il giorno conclusivo dell'edizione 2019 del Locarno Film Festival. Alle 21, come da tradizione, in Piazza Grande verranno consegnati i vari riconoscimenti.

Ci sarà poi modo di vedere un ultimo film: "Tabi no owari sekai no hajimari ", produzione internazionale (Giappone-Uzbekistan-Qatar) per la regia di Kiyoshi Kurosawa. Yoko mette alla prova il suo carattere insulare e prudente quando parte per l’Uzbekistan per girare l’ultimo episodio del suo programma televisivo di viaggi. Julian Ross introduce alla visione del film: «Kiyoshi Kurosawa è conosciuto per i suoi film horror che partono da una realtà nota per stravolgerla. Qui succede il contrario. Tanto più la reporter televisiva Yoko si perde fra le strade dell’Uzbekistan a lei completamente estranee, quanto più si trova a suo agio. Anche se il regista mantiene un saldo controllo sul linguaggio filmico nell’interesse della suspense, quest’opera potrebbe segnalare una nuova direzione, esemplificata dal titolo in giapponese: "La fine di un viaggio, l’inizio di un mondo"».

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Ultimo aggiornamento: 2019-10-23 18:09:16 | 91.208.130.85