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Scuole senza frontiere 2019' avrà luogo mercoledì 14 agosto.
LOCARNO
12.08.2019 - 14:000

"Scuole senza frontiere" al Festival

Anche quest'anno è stata dedicata una rassegna ai film prodotti dalle realtà formative ticinesi e italiane in ambito cinetelevisivo

LOCARNO - Il Locarno Film Festival dedica anche quest’anno una rassegna ai film prodotti dalle realtà formative ticinesi e italiane in ambito cinetelevisivo. ‘Scuole senza frontiere 2019’, avrà luogo mercoledì 14 agosto, dalle 9.30 alle 16.30 nella Sala 3 del PalaCinema. Nel corso della giornata saranno proposti i più recenti lavori realizzati dal Conservatorio internazionale di scienze audiovisive CISA, Accademia di Architettura (USI), Scuola specializzata superiore d’arte applicata (SSS_AA), Centro Sperimentale di Cinematografia, Civica Scuola di Cinema, oltre ai film vincitori del CILECT Prize 2018. Dalle 12.30 alle 13.30 si terrà la premiazione del concorso Cinema e Salute dal titolo “Diversamente”, promosso dalla Fondazione Filmagogia.

La rassegna prenderà il via alle 9.30, con la proiezione delle migliori opere realizzate dagli studenti della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano. La storica scuola lombarda proporrà a Locarno un film di animazione, una fiction e un documentario. La mattinata proseguirà con i lavori degli studenti del CSC, Centro Sperimentale di cinematografia. La più importante istituzione italofona d’insegnamento, ricerca, sperimentazione e conservazione nel campo della cinematografia mostrerà una panoramica di 12 corti realizzati dagli allievi delle sedi delle regioni: Abruzzo, Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia. Le proiezioni includono anche un corto d’animazione della Scuola specializzata superiore d’arte applicata, con sede al Centro Scolastico delle Industrie Artistiche (CSIA) a Lugano.

L’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera Italiana, con la cattedra in Stili e tecniche del cinema di Marco Müller, proporrà i lavori realizzati nell’ambito del laboratorio Filmare l’architettura. Sotto la guida di Heinz Emigholz e Till Beckmann, gli studenti hanno composto un mosaico di sguardi attorno al progetto architettonico e al carattere degli edifici che ospitano la facoltà di architettura a Mendrisio. Le proiezioni della mattina si chiuderanno con una fiction realizzata nell’ambito dei lavori di diploma del Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive di Locarno. Il CISA è una Scuola Specializzata Superiore di durata biennale che rilascia il diploma di Design visivo – Film, seguita da un anno di specializzazione in Regia, Fotografia cinetelevisiva, Sound design, Montaggio e Post produzione, Producer creativo e scrittura cinetelevisiva, che porta al postdiploma federale di Cineasta cinetelevisivo. Il CISA, Academic partner del Locarno Film Festival, si caratterizza come una scuola nella quale si sperimentano nuove forme espressive, si realizzano cortometraggi e dove il cinema si impara facendolo, secondo il metodo del learning by doing.

Il programma del pomeriggio proporrà, in apertura, i film insigniti del CILECT Prize 2018. Il Centre international de liaisons des écoles de cinéma et de télévision, fondato a Cannes nel 1954 da Marcel L’Herbier, include le 180 scuole di cinema e televisione più titolate al mondo, in 65 paesi e 6 continenti. Il CILECT si occupa di promuovere e sviluppare i più alti standard educativi legati alla formazione e alla ricerca per il cinema, la TV e la multimedialità; organizza forum internazionali per riflettere sulle migliori pratiche in materia d’arte, pedagogia e metodologia della formazione. Saranno i lavori di diploma del CISA, membro attivo del CILECT dal 2014, a chiudere le proiezioni del pomeriggio.

Premiazione del concorso ‘Cinema e Salute’ - Il 14 agosto, dalle 12.30 alle 13.30, sempre nella Sala 3 del PalaCinema, avrà luogo la premiazione del concorso a tema cinema e salute “Diversamente!”; iniziativa promossa dalla Fondazione Filmagogia, Dipartimento formazione e apprendimento (DFA) della SUPSI in collaborazione con il CISA. Diciotto opere capaci di rappresentare, parlare e misurarsi con la diversità e di affrontare le modalità con cui cinema e multimedia possono intervenire a sostegno del benessere delle persone sono state esaminate da una commissione di esperti. La giuria, presieduta dal celebre critico cinematografico francese Alain Bergala assegnerà due premi: miglior film e miglior sceneggiatura.

Film VR CISA - Il Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive propone per tutta la durata del Locarno Film Festival la visione di un film realizzato appositamente per la realtà virtuale (RV). Al piano terra del PalaCinema (entrata Via Conturbio 1) il pubblico sarà accolto in una sala nella quale verranno messi a disposizione degli occhiali con visore digitale che permetteranno di entrare nella “Stanza di Hermann”; questo il titolo del cortometraggio realizzato dal diplomato CISA Antonio Librera. Hermann, veterano della seconda guerra mondiale, trascorre gli ultimi anni della sua vita in un albergo in Val Sinestra. Alcuni ospiti ne evocano la presenza in una seduta spiritica, altri vengono impercettibilmente spiati e, talvolta, importunati. La sua presenza continua ad aleggiare nell’hotel, mentre emergono dettagli sul suo passato: la fuga dalla guerra, l’amore per la dottoressa che lo aveva in cura in albergo e la sua misteriosa scomparsa. L’ingresso è libero.

"Under The God" - Venerdì 16 agosto dalle 14 alle 18, nella sala 2 del PalaCinema, Locarno 2019 dedicherà un altro momento alle giovani leve della cinematografia. Il Locarno Film Festival, unitamente al CISA, in collaborazione con la Ticino Film Commission e con il sostegno dell’Ente Regionale per lo Sviluppo del Locarnese e Vallemaggia, lo scorso mese di aprile ha promosso un workshop dal titolo “Mountains – Loneliness – Desire”, diretto da Béla Tarr. Per l’occasione il celebre regista ungherese ha selezionato quindici filmmaker da tutto il mondo per una residenza di una decina di giorni durante la quale ogni giovane ha realizzato un cortometraggio. Ne è nato il film collettivo "Under the God", composto da sguardi di autori molto diversi tra loro: chi ha scelto la commedia, chi il thriller, chi la forma documentaria e chi quella più astratta della parabola. Una reinterpretazione degli spazi attorno a Locarno (la città, la funivia, la Val Bavona, Corippo) visti attraverso la prospettiva di quindici cineasti del futuro (tra cui tre provenienti dal CISA).

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