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LOCARNO
28.03.2018 - 07:480
Aggiornamento : 09:14

La Locarno del cinema ora ha la sua scuola

La presentazione del direttore del Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive Domenico Lucchini

LOCARNO - La Scuola specializzata superiore, recentemente approdata sulle rive del Verbano, ha siglato una partnership con il Locarno Festival, si appresta a rilanciare il cinema d’essai nel Locarnese durante tutto l’anno e prepara un ambizioso progetto: un piccolo campus in città.
Fondato da Pio Bordoni nel 1992, il CISA è una Scuola Specializzata Superiore di durata biennale che rilascia il diploma propedeutico di Designer in Design visivo (Film), seguito da un anno post-diploma di specializzazione che consente di ottenere la qualifica riconosciuta di Cineasta cine-televisivo. La scuola, improntata sul metodo pedagogico del learning by doing, ha appena archiviato i festeggiamenti del suo primo quarto di secolo e si è istallata nella nuova sede locarnese: il PalaCinema.

Direttor Lucchini, come è stata accolta la scuola nella sua nuova casa?

Molto bene. Abbiamo da poco ultimato il trasloco a Locarno. Siamo stati accolti a braccia aperte dalle Istituzioni del territorio e dagli altri inquilini del Palazzo del Cinema. Anche i nostri studenti si sono dimostrati molto contenti di poter studiare in spazi nuovissimi forniti di una tecnologia d’avanguardia. Nella sede di Locarno il Conservatorio dispone infatti di attrezzature che poche altre scuole di cinema possono offrire, penso per esempio alla nuova sala audio e di color-correction.

Quali percorsi di studio offre il conservatorio?

Il biennio che porta all’ottenimento del titolo di Designer in Design visivo (Film) forma delle figure attualmente molto richieste nel mondo del lavoro, basti pensare che più dell’80% dei nostri studenti trova un impiego poco dopo aver terminato gli studi. Sostanzialmente i Designer in Design visivo (Film) pianificano e sviluppano prodotti narrativi o di comunicazione, oltre a progettare e realizzare prodotti multimediali. Padroneggiano tutte le fasi della produzione e sanno di volta in volta sia elaborare un progetto complessivo, sia concentrarsi da soli oppure in team su un’unica fase di lavoro. Collaborano con professionisti del marketing, programmatori di video e fotografi, confrontandosi con produzioni televisive o cinematografiche.
Gli studenti possono poi proseguire la formazione con un anno di postdiploma in Cineasta cine- televisivo che dà la possibilità di scegliere una specializzazione tra: Producer Creativo e Scrittura cine-televisiva, regia, fotografia, montaggio e Post-produzione e Sound Design. Durante il corso vengono fornite competenze, conoscenze e abilità che approfondiscono in modo specialistico i vari indirizzi disciplinari. I Cineasti cine-televisivi sono capaci di utilizzare le ultime tecnologie, dall’ultra HD 4K ai software di montaggio e compositing, per produrre documentari, videoclip,
cortometraggi di finzione ed elementi multimediali.

In che cosa si contraddistingue il CISA da altre scuole dove si apprendono i mestieri dell’audiovisivo, del cinema e della televisione?

Nella nostra scuola il cinema si impara facendolo. Accanto alla formazione teorica infatti, il Conservatorio offre la possibilità ai ragazzi di poter mettere in pratica le conoscenze apprese con degli strumenti si ultima tecnologia. Il nostro corpo insegnanti è composto da docenti di riferimento, professionisti attivi a livello nazionale e internazionale, accanto a diverse personalità del mondo cinematografico e televisivo che tengono Master Classes e workshop come Visiting Professors.
Grazie alle loro competenze e al sostegno offerto a un percorso formativo di alto livello tecnico e culturale, il CISA può mantenere un radicamento profondo con il mondo della professione. La loro collaborazione permette, infatti, di mantenere il percorso didattico sempre al passo con i continui rinnovamenti del settore.

Quanti studenti forma il CISA ogni anno?

La nostra scuola accoglie un numero ridotto di studenti per classe ogni anno; circa 16. Questo ci consente di avere un buon rapporto conoscitivo con ciascuno e permette di tenere conto delle predisposizioni individuali. Coerentemente con l’assetto formativo delle Scuole Specializzate Superiori, viene data molta rilevanza alla formazione pratica, offerta anche grazie a stages che pongono l’allievo a diretto contatto con progetti reali del mondo del lavoro.
Queste caratteristiche della nostra scuola ci sono riconosciute anche a livello internazionale. Il CISA fa da un paio d’anni parte del CILECT, la rete delle migliori scuole di cinema al mondo.
Gli interessati potranno scoprire i nostri percorsi formativi, la nostra nuova sede e conoscere i nostri docenti e studenti nel corso delle prossime porte aperte, il 24 marzo.

Quali sono i principali progetti del CISA sul breve e medio termine?

Sul breve termine, il Conservatorio approfondirà tutti gli aspetti necessari per siglare un accordo di partnership, con il Locarno Festival. Sul medio termine, e con questo intendo entro l’autunno, il CISA intende far fiorire un altro importante progetto: il rilevamento, propostaci dal grestore Arena/Enjoy, di due sale del cinema Rialto di Muralto, con una programmazione di cinema d’essai.
Forti dell’esperienza estremamente positiva che abbiamo maturato a Massagno (dove il CISA, gestendo la sala cinematografica anche con gli studenti, è riuscito a rilanciare e risollevare le sorti dell’arthouse Lux in poco meno di due anni), intendiamo ripetere ed ampliare l’esperienza anche
nel locarnese. Le trattative sono a buon punto e, mi auguro, che con l’inizio dell’anno scolastico 2018-2019 il Conservatorio potrà offrire ai propri studenti la possibilità di cimentarsi in prima persona non solo nella teoria, nella realizzazione e nella produzione delle opere cinematografiche, ma anche nell’aspetto operativo e di programmazione di una sala cinematografica. A giovare di questa iniziativa non saranno certo solo gli studenti, ma tutta la popolazione del Locarnese. Con questa iniziativa il CISA darà il suo pragmatico contributo alla regione per connotarsi come punto di riferimento del cinema d’autore, non solo durante i 10 giorni di festival, ma per tutto l’anno.

E sul lungo termine?

Sul lungo termine abbiamo invece in serbo un’altra importante novità. In un sedime poco distante dal PalaCinema (sede della scuola), nell’arco di un paio d’anni, dovrebbe sorgere un edificio composito, progettato dallo studio Vacchini, nel quale troveranno spazio anche uno studio di posa di circa 300 metri quadri e degli appartamenti dedicati in parte agli studenti e docenti del Conservatorio. Un ipotetico campus dunque, che completerebbe il trasferimento del CISA nel Locarnese in modo ottimale.

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