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Keystone (archivio)
Magdalena Martullo-Blocher.
GRIGIONI
03.10.2019 - 08:590

Nazionale, seggi incerti per PBD e UDC

Nei Grigioni oltre 100 candidati corrono per uno dei 5 seggi della Camera bassa

COIRA - Campagna elettorale accesa nei Grigioni, dove oltre 100 candidati corrono per uno dei 5 seggi in Consiglio nazionale. La riconferma è considerata incerta per il PBD, come pure per il secondo mandato UDC conquistato quattro anni fa da Magdalena Martullo-Blocher.

NAZIONALE (5 seggi: 2 UDC, 1 PPD, 1 PBD, 1 PS) - In corsa ci sono in tutto 65 uomini e 35 donne, suddivisi su 20 liste. Con il 16,8% dei voti nel 2015, il PS è quasi sicuro di confermare il suo seggio, ma dovrà affrontare un ricambio generazionale.

La poschiavina Silva Semadeni, 67 anni, - in Consiglio nazionale dal 1995 al 1999 e dal 2011 ad oggi - è infatti l'unica fra gli uscenti a non ripresentarsi. Il seggio dovrebbe venire "ereditato" dall'ex presidente della sezione cantonale del PS, ex gran consigliere, nonché presidente dell'Iniziativa delle Alpi Jon Pult, classe 1984.

Il consigliere nazionale Martin Candinas del PPD/PDC (Partito popolare democratico cristiano in terra retica, al 16,8% nel 2015) non dovrebbe avere difficoltà a riconfermare il mandato.

Più a rischio il seggio del borghese democratico Duri Campell: il PBD (al 14,5% nel 2015) è da tempo fuori forma ed ha perso l'anno scorso uno dei suoi due rappresentanti nel governo cantonale, oltre a quattro deputati in Gran consiglio. Sulle elezioni del giugno 2018 aveva pesato in particolare lo scandalo degli appalti manipolati in Bassa Engadina, a danno appunto del PBD.

In queste elezioni federali non si può quindi escludere che il PLR/PLD (Partito liberale democratico nei Grigioni, al 13,3% nel 2015) riesca a riconquistare il mandato perso otto anni fa sotto la Cupola federale.

Considerati i rapporti di forza, l'UDC (29,7% nel 2015) è sicura di confermare un seggio, ma il secondo mandato conquistato di misura quattro anni fa potrebbe traballare. Nel 2015 il democentrista Heinz Brand aveva ottenuto il miglior risultato a livello cantonale, con quasi 16'000 voti in più rispetto a Magdalena Martullo-Blocher. Considerata l'influenza del "clan Blocher" è tuttavia difficile dire chi dei due in questa occasione ha il seggio assicurato.

A livello di alleanze si sono formati tre blocchi. A destra l'UDC - con cinque liste, di cui una "lista Brand" e una "lista Martullo" - corre da sola come già quattro anni fa.

Al centro è stata riconfermata la cosiddetta "alleanza del centro disposto al compromesso" con congiunzioni di liste - in totale nove - fra PBD, il PPD/PDC e il PLR/PLD. A sinistra è nata una "alleanza per il clima", con sei liste, che comprende PVL, PS e "Verda - i Verdi dei Grigioni.

STATI (1 PLR, 1 PPD) - Più affollata che mai anche la corsa ai due seggi al Consiglio degli Stati. Rispetto a quattro anni fa, quando non avevano nessuna concorrenza, gli uscenti Stefan Engler (PPD) e Martin Schmid (PLR) devono fare i conti questa volta con quattro sfidanti.

L'UDC lancia nella corsa la gran consigliera Valérie Favre Accola - moglie dell'ex campione di sci Paul Accola -, il PS Jon Pult (che corre anche per il Nazionale) e i Verdi liberali la giovane Géraldine Danuser, classe 1995. In lizza c'è anche l'indipendente Timo Stammwitz.

Sia Schmid che Engler - entrambi godono di molta esperienza avendo fatto parte del governo retico - dovrebbero venire riconfermati. Un eventuale ballottaggio sembra poco probabile, anche se la data è già nota: il 10 novembre.

Commenti
 
Tony15 2 sett fa su tio
Piantatela di fare terrorismo. L'UDC nei Grigioni confermerà i 2 seggi alla faccia di tutte le vergognose alleanze fatte dagli altri partiti.
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