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Keystone
SVIZZERA
05.09.2019 - 17:100
Aggiornamento : 17:58

I Verdi fiutano il colpaccio, potrebbero superare il PPD

Stando al terzo barometro elettorale della SSR, gli ecologisti potrebbero diventare la quarta forza politica nazionale

BERNA - A circa un mese e mezzo dalle elezioni federali, i Verdi fiutano il colpaccio. Secondo quanto emerge dal terzo barometro elettorale dell'anno della SSR, la formazione ecologista pare infatti in fase di sorpasso sul PPD e in grado di assicurarsi il ruolo di quarta forza politica a livello nazionale.

L'onda verde non sembra dunque aver perso vigore durante l'estate. Anzi, stando alle più recenti intenzioni di voto pubblicate oggi, il partito è in ulteriore crescita di consensi e otterrebbe il miglior risultato della sua storia, intascandosi il 10,5% delle preferenze. Si tratta di circa un punto percentuale in più rispetto all'attuale record (9,6%) degli ecologisti, risalente al 2007.

I Verdi guadagnerebbero 3,4 punti in confronto a quattro anni fa. Sembra quindi possibile che siano in grado di scavalcare il PPD, che al contrario è in frenata. Per i popolari-democratici, dati in calo dall'11,6% al 10,2%, all'orizzonte si profila la peggior prestazione di sempre.

Vi è tuttavia da ricordare che queste cifre fanno riferimento al Consiglio nazionale. Agli Stati invece, grazie alle sue roccaforti a livello regionale, il PPD, al contrario dei Verdi, continuerà ad avere un peso importante.

Col vento in poppa pure Verdi liberali - Acquistano slancio anche i Verdi liberali, che passerebbero dal 4,6% al 6,9%. Se si vanno ipoteticamente a sommare i voti dei due partiti di estrazione ambientalista, che comunque mantengono ovviamente posizioni divergenti su molti aspetti, si ottiene una quota superiore a quella del PLR. In casa liberale-radicale la situazione è stabile (16,7%, +0,3 punti), senza alcuna minaccia seria alle spalle ma senza neppure la possibilità reale di impensierire il PS. Anche per i socialisti (18,7%, -0,1 punti), i cambiamenti in paragone alle federali del 2015 si annunciano minimi.

Davanti a tutti resta ovviamente l'UDC, pur se in perdita di velocità rispetto alla storica vittoria di quattro anni fa, quando ottenne il 29,4% dei consensi. Il rallentamento, nell'aria da tempo, è ora stimato dalla SSR in 2,6 punti percentuali al 26,8%, un dato simile a quelli del 2003 e del 2011.

Se l'UDC non è in piena forma ma tutto sommato regge, è allarme in seno al PBD. Il declino di quest'ultimo schieramento si sta sempre più aggravando, tanto che i borghesi-democratici attualmente sono al 2,6%, contro il 4,1% delle ultime federali. In poche parole, stanno perdendo oltre un terzo del loro elettorato. Dal canto suo, il Partito evangelico perde 0,3 punti e si attesta all'1,6%.

Si delinea spostamento verso sinistra - Riassumendo, il più recente barometro mostra uno spostamento a sinistra dello scacchiere, trend già evidenziato dalle ricerche degli scorsi mesi. Gli ecologisti avanzano, i socialisti tengono: il campo rosso-verde è in progressione di 3,3 punti. A destra, unendo UDC e PLR, si registra un'emorragia di 2,3 punti. Al centro, imbarcano acqua PBD e PPD, mentre migliorano i Verdi liberali (contando anche il PEV, complessivamente il centro scende di 0,9 punti).

A livello di spostamento dei voti, è interessante notare come il PS perda elettorato in favore di Verdi e Verdi liberali, ma riesca a mantenersi a galla perché in grado di arruolare chi non aveva votato. Al contrario, l'UDC non vive particolari fughe verso altri partiti, però deve fare i conti con la difficoltà nel mobilitare la propria base e nel reclutare le generazioni più giovani.

Rapporti con Ue perdono importanza - Per quel che concerne gli argomenti prioritari da affrontare, in testa rimangono saldamente le casse malattia, i cui premi restano motivo di preoccupazione per un intervistato su due (46%). Il tema climatico è invariato al 38% davanti alle relazioni con l'Unione europea (35%). I rapporti sull'asse Berna-Bruxelles sembrano essere un po' passati di moda tra l'elettorato svizzero, che a inizio anno dava loro molta più importanza (47%) di quanto accade adesso. Chiudono la top cinque pensioni (33%) e immigrazione/stranieri (25%).

Infine, riguardo alla rappresentanza femminile in parlamento, il 45% degli svizzeri è dell'opinione che sia troppo bassa. Un terzo ritiene invece che non si tratti di una questione rilevante. Come ampiamente prevedibile, tale percezione varia a seconda delle preferenze politiche dell'interrogato. Per gran parte degli elettori di sinistra (81% Verdi e 76% PS), le donne sono poche, un parere condiviso dal 36% di quelli del PLR e addirittura solo dal 9% dei sostenitori UDC.

Il sondaggio, condotto online tra il 19 e il 25 agosto, ha coinvolto 17'128 elettori. Il margine di errore è di +/- 1,2 punti percentuali.

Commenti
 
Bayron 1 sett fa su tio
Mi sa che devo votare e far votare PPD.... altrimenti per la Svizzera e gli svizzeri sarebbe una tragedia!!
matteo2006 1 sett fa su tio
Sempre che avremo ancora qualcosa a cui tenere non mi preoccuperei del colore di chi "governa" ma piuttosto di chi crede che senza rinunce avrà ancora qualcosa da dare ai propri figli o qualcosa per cui lottare. Questi presa coscienza di quanto hanno fatto i genitori per lasciar loro in eredità un mondo allo sfascio saranno sicuramente riconoscenti da ringraziare per aver fatto la scelta "giusta" anche davanti all evidenza hanno preferito gli agi al loro futuro.
Gus 1 sett fa su tio
I PPD non mi piacciono, ma se i Verdi li superano sarà l'inizio della fine della Svizzera: rossi e verdi ci riempiranno di divieti e di tasse. Lottiamo per la nostra libertà e votiamo PLRT o , se proprio non volete votare per i liberali, PPD. Escludiamo invece i dogmatici sia di sinitra (PS, VERDI, comunisti e accoliti) che di destra (UDC e Lega)
Meck1970 1 sett fa su tio
Solo tasse per il popolo Svizzero ......
Equalizer 1 sett fa su tio
Se ci va bene siamo spacciati, non mi resta che vendere tutto e fare il rosso-verde mantenuto dallo stato............. ma neanche morto ????
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