Luca Campana
L'OSPITE
10.03.2020 - 14:270
Aggiornamento : 14:56

Coronavirus: misure di contenimento subito, che è già tardi

Luca Campana candidato PPD al Consiglio comunale di Lugano

Il virus corona non si ferma di certo alle frontiere e a macchia d'olio si espande un po' ovunque, ma è il momento ora di prendere delle decisioni chiare e forti come ha fatto l'Italia e nelle ultime ore anche l'Austria.

Abbiamo, o meglio, hanno deciso di anteporre la sicurezza del cittadino a logiche di profitto economiche senza attuare neanche una minima prevenzione primaria, lasciandoci di fatto in balia di una fiumana di persone che tutti i giorni varcano il confine per lavorare nel Cantone, parlo di quei 70000 frontalieri che nelle ultime settimane non hanno avuto imposizioni "se non da parte di qualche azienda" che a titolo precauzionale ha deciso di non correre il rischio del domino nel contagio.

Da settimane eravamo avvertiti di quella che ora si presenta come una pandemia e sono stati in tanti a guardare, mettendo a rischio soprattutto quella fascia della popolazione più delicata, gli anziani, ma non solo.

In Lombardia infatti sembra non esserci più il posto nelle terapie intensive, con giovani di 30 anni con polmoniti bilaterali e ai quali possono venir "detratte" possibilità di cura in base all'urgenza ed il rischio reale è che per tutti non ci sia spazio per la terapia e per i macchinari, potrebbe anche da noi con rapido picco essere il futuro problema da risolvere nel nostro Cantone.

L'unica arma che abbiamo noi ticinesi è la riduzione della vita sociale, si esce quindi solo per lavorare, per far le cose più indispensabili, tenendo sempre a mente le misure igieniche da adottare.

Ritengo con forza, che gli asili e le scuole di tutti i gradi in questa ultima settimana avrebbero dovuto essere chiusi, forse è una mia sola ipotesi (non di sicuro delle nostre istituzioni che ravvisano il contrario): e cioè che i bambini sono i più inclini a passarsi ogni virulenza e a veicolarla, cosa scontata, che poi la trasmettono in famiglia, la riduzione a soli nuclei famigliari ritengo sia più contenitiva.

Per tornare ai numerosi frontalieri, molti dei quali provenienti anche da zone cosiddette rosse, dovrebbero rimanere a casa, con la sola ed unica eccezione per i preziosi collaboratori sanitari (specialisti e medici) che curano nelle nostre strutture e che per un periodo ristretto ci si dovrebbe attrezzare per obbligarli a risiedere sul nostro territorio.

Un mio collega frontaliere purtroppo (un caro ragazzo) che oltretutto ho visto ieri mattina di sfuggita, oggi ha la febbre e con lui un altro collega residente e giustamente qualche dubbio su come si sta veicolando il virus mi sorge.

In ultima analisi. Rimanete il più possibile a casa e che chi sia adibito al governo rinsavisca e decida per amor del proprio popolo di attivare subito misure contenitive, ora, che è già troppo tardi.

 

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