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LOCARNO
07.02.2020 - 09:130

22 candidati per una città più ecologica e sociale

La lista Verdi-POP-Indipendenti presenta i nomi per il Consiglio comunale. Dodici sono donne

LOCARNO - Avvicinare un elettorato che, riconoscendosi sempre meno nei partiti tradizionali, si orienta invece verso una gestione del comune di Locarno più ecologica e sociale. È questo l'intento di Verdi-POP-Indipendenti che hanno presentato 22 candidati per il Consiglio comunale. Ventidue nomi che oltre a rappresentanti dei Verdi e del Partito Operaio e Popolare può contare su una maggioranza di indipendenti.

Lo scorso 10 gennaio, i Verdi-POP-Indipendenti hanno presentato la lista dei 7 candidati per il Municipio: Antunovic Marko, Tamara Barberis, Noemi Buzzi, Gianfranco Cavalli, Manuela Celesia, Fiorenzo Cotti, Pierluigi Zanchi. 

Rispetto a 4 anni fa, quando i Verdi si presentarono da soli con 6 candidati al consiglio comunale, la coalizione con POP e indipendenti ne propone ben 22 oltre.

Da notare la significativa maggioranza di donne (12 su 22) che si aggiungono alle 3 candidate per il Municipio. Nell’anno immediatamente successivo allo sciopero delle donne, rappresenta un chiaro segnale verso la necessità di una maggiore presenza femminile nei legislativi.

Ecco la lista completa delle candidate e dei candidati: Marko Antunovic, Tamara Barberis, Giulia Maria Beretta, Matteo Buzzi, Noemi Buzzi, Gianfranco Cavalli, Manuela Celesia, Morena Cirulli-Longhi, Fiorenzo Cotti, Selene De Stephanis, Diego Gregorio, Gino Gregorio, Annie Griessen-Cotti, Nadja Hostettler, Stefana Jelac, Riste Maslarov, Sheila Mileto, Melani Luna Puntillo, Pero Rajkoyacic, Leonardo Schmid, Marina Stanic, Pierluigi Zanchi.

In caso di elezione, gli eletti di Verdi-POP- Indipendenti «si impegneranno per una mobilità veramente sostenibile e rispettosa del clima, una socialità che sostenga chi si trova in difficoltà, una scuola di qualità, una politica energetica che affronti subito l'emergenza climatica, una gestione oculata delle finanze, un bilancio ambientale e sociale, una riduzione dei rifiuti da incenerire, la salvaguardia degli spazi verdi, una pianificazione territoriale sostenibile, un maggior coinvolgimento dei cittadini e delle cittadine e una maggiore collaborazione tra comuni vicini».

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