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LUGANO
12.04.2021 - 17:100

Per un Consiglio comunale veramente rappresentativo di tutti

Valentina Zdravkovic, Lista 6, candidata n° 60 al Consiglio comunale di Lugano

LUGANO - Siamo in tanti a concorrere per entrare a far parte del Consiglio comunale di Lugano. È importante per la crescita della Città che tra i candidati vi siano persone pluridiplomate e con delle carriere di tutto rispetto. Però ritengo altrettanto fondamentale che nel Legislativo riescano ad entrare anche persone che hanno vissuto sulla loro pelle delle situazioni di disagio personale. È pure buona cosa che la Città investa in nuove infrastrutture e curi l'abbellimento degli spazi urbani. Ma, data anche la pandemia che purtroppo ci ha colpiti, è urgente tornare a occuparsi di socialità: un settore che appare fermo da troppi anni.

In questo ambito quello che si percepisce è che purtroppo è aumentata di molto la burocrazia (spesso inutile), che la persona tende a essere considerata un numero su di una richiesta e che le autorità competenti lavorano con grande lentezza: chi è in difficoltà deve attendere molti mesi, se non anni, prima di ricevere una decisione o un aiuto finanziario.

Sono persone rimaste disoccupate e che non hanno ancora trovato un lavoro oppure lo hanno trovato ma peggio retribuito del precedente. Sono famiglie monoparentali o a basso reddito sempre più in difficoltà a causa per esempio degli aumenti dei premi delle casse malati. Sono persone, come me, che si sono ammalate, che hanno avuto un infortunio, che sono arrivate in età pensionistica, che purtroppo hanno divorziato oppure che sono rimaste sole, ecc. Ci sono pure giovani rimasti senza un apprendistato o che non sono riusciti a trovare una giusta formazione. Facile oggi etichettarli per quello che hanno combinato o no. In quanti ci siamo fermati ad ascoltarli, a cercare di capire le loro necessità o il disagio che stanno vivendo? Tante sono le storie dietro ognuno di noi! Tanti i fattori che in un modo o nell’altro ci possono condizionare pesantemente la vita.

Con questo mi chiedo: chi rappresenta questo importante gruppo di persone e famiglie in difficoltà? Io credo che solo chi ha vissuto sulla propria pelle un disagio simile, lo possa poi pure testimoniare in modo credibile e battersi affinché ce ne si occupi.

Io mi sono candidata proprio per far sentire a tutti questo silenzioso grido d’aiuto e per far capire quanto sia urgente e necessario trovare soluzioni concrete alle problematiche indicate. Non dobbiamo dimenticarci che la nostra Città è vissuta anche da una vasta cittadinanza di classe operaia, di disoccupati, di pensionati e di molte comunità di immigrati di seconda e terza generazione con un cognome a volte difficile da pronunciare (pure dal mio si capisce che non sono patrizia di Cureglia o Valcolla). Ma anche noi siamo Lugano e tutti insieme vogliamo e dobbiamo contribuire al benessere della nostra Città e di tutti i suoi abitanti.

È ora che si ascolti anche questa voce dentro Palazzo Civico!

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