Samuel Iembo
BELLINZONA
29.03.2021 - 07:260
Aggiornamento : 17.04.2021 - 16:26

Più spazi per i giovani sono una necessità

Samuel Iembo, Unità di Sinistra

BELLINZONA - A Bellinzona la vita giovanile è sempre stata un punto centrale e dibattuto, poiché negli anni sono emerse parecchie problematiche che hanno pian piano spento la vita sociale e notturna. Se si esclude il Rabadan, che non è proprio un evento a buon mercato, la carenza di spazi giovanili è allarmante.

Sono cresciuto cercando di ottenere disperatamente dal comune uno spazio per suonare con il mio gruppo musicale, senza mai avere alcuna risposta. Di sera ci si trovava spesso sui muretti fuori dai bar poiché non esistevano dei luoghi adatti ai giovani, non necessariamente per sbevazzare e far casino, ma per un qualsiasi tipo d’attività artistica, culturale o di semplice svago.

Quindici anni fa c’era la Casetta Ex Zoni i cui spazi erano disponibili previa richiesta all’associazione giovanile comodataria per organizzare un qualsiasi tipo di evento. La sua fine? Rasa al suolo, nonostante le battaglie del SISA, del sindacato studentesco, e degli allora consiglieri comunali Massimiliano Ay e Luca Buzzi per evitarne la demolizione. Pure l'introduzione della tanto discussa legge dei 65 decibel dopo le 22:00 di sera nel centro di Bellinzona, con tanto di polizia che entrava nei bar a pretendere che si spegnesse la musica, non ha aiutato.

Potrei continuare ad elencare situazioni di disagio particolarmente soffocanti che sono avvenute nella nostra città, ma non ha senso guardarsi indietro e lamentarsi. Ciò che invece è necessario fare è rivedere il modo del municipio di Bellinzona di fare politica dal punto di vista aggregativo ed intergenerazionale. È pur vero che siamo in mezzo ad una pandemia ed in questo momento risulta difficile offrire concretamente spazi, ma questa situazione non durerà in eterno.

È necessario ora ragionare su come la città possa rendersi più socialmente attiva nel futuro immediato. Gli spazi attualmente in disuso all’interno della città e della periferia di Bellinzona dovrebbero essere considerati per questi scopi, così come la possibilità di organizzare eventi in Piazza del Sole e un adeguato incentivo finanziario da parte del comune.

Anche per questo mi candido sulla lista Unità di Sinistra per il Partito Comunista: per una città viva e sociale.

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