Nancy Lunghi
LOCARNO
20.03.2021 - 12:350

Una Locarno che ci rappresenti

Nancy Lunghi, candidata per Sinistra Unita (Lista 4) al Municipio (n.6) e al Consiglio comunale (n.19) di Locarno

LOCARNO - A Locarno noi donne rappresentiamo il 53% della popolazione. Una cifra importante, eppure ben distante dalla presenza che ci è concessa negli organi decisionali del nostro Comune. Attualmente, infatti, le donne in Consiglio comunale sono 10 su 40, cioè il 25%. Mentre in Municipio dal 2015 le donne sono addirittura assenti.

Questo fatto evidente ci ricorda che a 50 anni dalla concessione del diritto di voto alle donne in Svizzera di strada da fare per raggiungere la parità di genere ce n’è ancora parecchia. Ci viene quindi spontaneo domandarci quali siano i possibili ostacoli che tengono le donne lontane dalle poltrone di Palazzo Marcacci e dalla politica in generale.

Il primo problema che possiamo riscontrare è che la presenza femminile è carente già in molte delle liste proposte. Un disequilibrio che viene poi ulteriormente accentuato dalla poca visibilità mediatica concessa alle donne nei dibattiti elettorali. E ciò succede, non perché di donne altrettanto competenti e capaci quanto gli uomini non ce ne siano abbastanza, ma perché da un lato manca ancora la sensibilità (o la voglia) dei partiti e dei media di valorizzare le candidature femminili e dall’altro un’ingiusta spartizione dei lavori domestici e di cura tra uomini e donne continua a far sì che le donne rispetto agli uomini non abbiano lo stesso tempo libero prima per candidarsi e poi per farsi conoscere.

A ciò si aggiunge purtroppo anche un ostacolo di tipo culturale: nella nostra società infatti sono presenti ancora stereotipi, norme sociali e ruoli di genere che fanno credere a molte donne che la politica sia una materia prettamente maschile. Esiste quindi una spirale che scoraggia le donne ad accedere alle cariche che per molto tempo sono state concesse solo agli uomini e per uscirne fuori non basta aspettare che donne coraggiose e multitasking spezzino la “normalità patriarcale”, ma ci vuole una certa volontà e solidarietà collettiva. A partire dai partiti, che devono sforzarsi a creare delle liste equilibrate e concedere maggior visibilità alle candidate. Visibilità che deve essere promossa anche dai media. E una volta che i giochi sono fatti, come quest’anno, la responsabilità passa all’elettorato, il quale deve essere solidale con le candidate, sostenendole più che mai, anche se son poche e spesso poco visibili.

In tutto questo ovviamente anche noi donne dobbiamo prenderci una certa fetta di responsabilità e smettere di credere che la politica non ci concerna: riprendiamo in mano le nostre schede elettorali, sosteniamo le donne che si candidano e perché no candidiamoci senza paura di venire elette! Perché la nostra opinione conta e la nostra sensibilità è indispensabile per costruire una società più giusta, che conceda anche alle donne il tempo di dedicarsi alla politica.

A Locarno continuiamo quindi a tracciare la strada iniziata con coraggio da Gabriella Antognini, la prima Consigliera comunale, da Maria Borella, la prima Presidente del Consiglio comunale, e dalle uniche quattro donne Municipali: Renza Dedea (la prima Municipale), Carla Speziali (la prima Sindaca), Tiziana Zaninelli Vasina (la prima Vicesindaca) e Tamara Magrini. Per ottenere finalmente una Locarno che davvero ci rappresenti. 

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