ti.mammeIl mal di gola dei bambini

29.11.22 - 08:00
Sintomi e rimedi di un fastidio doloroso che colpisce soprattutto in inverno, ma non manca in estate
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Il mal di gola dei bambini
Sintomi e rimedi di un fastidio doloroso che colpisce soprattutto in inverno, ma non manca in estate

Siete sicure che dietro il rifiuto del cibo da parte dei bambini ci siano solo capricci? In realtà la mancanza di appetito e, quindi, il rifiuto del cibo può rappresentare la reazione di un pargoletto al dolore provocato dal mal di gola che provoca difficoltà nella deglutizione. I neonati, invece, esprimeranno il loro disagio con un pianto quasi rauco. Il mal di gola, anche nei piccoli, è il sintomo della infiammazione della faringe che prende il nome, appunto, di faringite e può rappresentare l’insorgenza di problemi virali come influenza o raffreddore. A provocare il mal di gola, frequente soprattutto nei mesi invernali, sono virus o batteri e nei neonati anche infezioni da candida che provocano il noto mughetto che colpisce la faringe oltre che lingua e guance e si rivela con la comparsa di puntini bianchi.

Raucedine, gola arrossata, placche bianche sulle tonsille sono i sintomi del mal di gola che i piccoli indicano con una sensazione di bruciore o dolore. Ad essi si possono aggiungere febbre alta e raffreddore, mal di testa o linfonodi del collo ingrossati e doloranti, mentre l’inappetenza è una condizione frequente causata dal dolore provocato dalla deglutizione. Tosse, congiuntivite e raffreddore sono tipici di una faringite virale, mentre un esantema, indizio di scarlattina, è sinonimo di mal di gola causato dai batteri di streptococco. Riconosciuto il problema, si può procedere alla sua soluzione anche con rimedi naturali. Gli unguenti emollienti sono un valido rimedio da utilizzare sempre dietro consiglio del pediatra, soprattutto se il piccolo ha problemi di asma. I fumenti con qualche goccia di mentolo fanno sempre bene, mentre ai piccoli pazienti con più di un anno possono fare dei gargarismi a base di acqua e malva.

Sarà sempre il medico di fiducia a stabilire la necessità di somministrare antinfiammatori o paracetamolo contro febbre e malessere che genera fastidio al piccolo. Si ricorrerà agli antibiotici solo per curare un’infezione batterica evidenziata da un test specifico e questo permetterà di ridurre i rischi di contagio ed eventuali complicazioni come patologia reumatica. Come sempre la prevenzione è fondamentale e se in inverno bisogna anche coprirsi per ripararsi dal freddo, d’estate, quando comunque i batteri circolano, bisognerà prestare attenzione all’igiene delle mani e del naso e sarà utile mantenere le distanze. Trascorrere del tempo all’aperto, inoltre, aiuta a rafforzare il sistema immunitario, quindi è importante non segregarli in casa in nome del distanziamento anti contagio, anche perché gli ambienti chiusi sono quelli che favoriscono maggiormente la proliferazione dei germi.

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