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ti.mammeIl consumo del tarassaco in gravidanza

11.11.22 - 08:00
Indicazioni ed effetti collaterali dell’erbacea conosciuta anche con il nome di soffione
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Il consumo del tarassaco in gravidanza
Indicazioni ed effetti collaterali dell’erbacea conosciuta anche con il nome di soffione

L’abitudine di utilizzare erbe aromatiche e non per preparare ricette di cucina, integratori e tisane è ormai largamente diffusa e consente di beneficiare delle proprietà di ognuna di esse. Oltre alle sfumature di gusto che ogni erba regala ai cibi, divenendo un insaporitore del tutto naturale, le erbacee vengono utilizzate per i benefici che regalano all’organismo di chi le usa. Ovviamente è importante assicurarsi che gli effetti di ogni pianta non contrastino con le condizioni di salute personali e con la gravidanza. L’utilizzo di un prodotto naturale, infatti, può trarre in inganno perché considerato genericamente innocuo senza considerare erroneamente che le sue proprietà potrebbero non essere indicate per chiunque.

In gravidanza, inoltre, l’uso delle erbe non può essere indiscriminato perché potrebbe riguardare un prodotto poco efficace o dagli effetti collaterali sgradevoli o addirittura pericolosi. Le donne in dolce attesa, spesso, ricercano prodotti naturali per la prevenzione o la cura di piccoli disturbi, evitando di ricorrere ai farmaci tradizionali. La scelta è condivisibile a patto che siano certe dell’assenza di effetti collaterali per se stesse e per il feto. Tra le erbacee utili, il tarassaco rappresenta una eccezione per le donne incinte. Questa pianta, conosciuta anche con il nome inglese di dandelion, o con i nomi curiosi di dente di leone, soffione o piscialetto usati nella vicina Italia, ha molteplici proprietà. Il tarassaco, infatti, favorisce la diuresi, aiuta la digestione e regola il flusso biliare. È utilizzatissimo in caso di inappetenza, sensazione di pienezza e flatulenza, ma anche per l’eliminazione di liquidi in eccesso ed in caso di infiammazioni leggere del tratto urinario.

In linea di massima, quindi, può essere considerata una droga sicura priva di effetti collaterali gravi, ma nel periodo di gravidanza non è consigliata in modo unanime. Ci sono due scuole di pensiero, infatti, una che consiglia l’uso di foglie di tarassaco nella tarda gravidanza, e l’altra che lo sconsiglia per tutta la gestazione e durante l’allattamento. Una tisana di foglie di tarassaco allevia i problemi di ritenzione idrica delle donne incinte, ma potendo causare problemi di iperacidità gastrica ne viene sconsigliato il consumo alle donne incinte e ai bambini.
Per non correre rischi, quindi, diventa necessario consultare il proprio medico per scegliere i prodotti più indicati da assumere senza problemi ed in totale sicurezza.

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